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salute mentale

La Nazionale «Crazy for Football» sfida il Senegal alla Dream World Cup

Un’altra Italia al Mondiale: venerdì la sfida al Senegal per la Coppa del Mondo per persone con problemi di salute mentale

Si giocherà venerdì 18 novembre alle ore 20.00 presso il Palatorrino di Roma la partita tra la Nazionale Italiana «Crazy for Football» e la Nazionale Senegalese «Football Therapie», le due squadre di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale. L’evento rientra nell'ambito del movimento internazionale Dream World Cup, il campionato del mondo di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale. Il progetto per la lotta allo stigma della malattia e per la promozione del calcio come strumento di terapia nei programmi integrati di cura psichiatrica è nato in Italia e nel 2018 ha visto la presenza a Roma di 9 Nazionali provenienti da 3 continenti.

La partita sarà ad ingresso gratuito, organizzato dall'Associazione no profit ECOS, con il sostegno della FIGC, di Rai per la Sostenibilità e la media partnership di Rai Radio Uno.

Sotto la guida del c.t. azzurro Enrico Zanchini e del mister Riccardo Budoni, per la nazionale italiana scenderanno in campo diversi calciatori selezionati nei mesi scorsi in 5 regioni italiane tra oltre 250 candidati con il contributo dei servizi per la salute mentale territoriali, di cooperative e associazioni. La delegazione senegalese, composta da 10 giocatori e 5 membri dello staff, sarà guidata da Malik Biteye, un operatore sanitario formatosi a Torino e tornato in Senegal per diffondere la cultura psichiatrica appresa in Italia dal suo mentore Santo Rullo.

Alla conferenza stampa di presentazione ha presentato l’evento Giovanni Sacripante, Digital Marketing & Esports Director della Figc: «Siamo molto contenti di ospitare la presentazione di questo evento. Ringrazio il professor Santo Rullo e do il benvenuto alla nazionale senegalese. La FIGC è da sempre molto sensibile a questi temi, anche perché è l'unica federazione per normodotati che ha al suo interno una divisione paralimpica e sperimentale».

Presente anche Santo Rullo, Medico Psichiatra ideatore del progetto Nazionale Crazy Football e Malik Biteye, ct della Nazionale Senegalese e responsabile del progetto «Football Therapie»: «Sono felice di ritrovare l’Italia che da tanti anni mi ha accolto e soprattutto di essere in una sede simbolica come quella del calcio italiano. È un sogno che si sta realizzando, in un paese dove ci sono ancora i manicomi e la salute mentale non è considerata. Questi ragazzi sono normali, vanno accompagnati nel vivere la vita». 

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