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giurisprudenza

“Nello studio legale 2.0 la parola chiave è sinergia”: la visione dell’avv. Enrico Francolini

Sinergia: è questa la parola d’ordine. Anche in ambito legale. Ne sa qualcosa L’Avv. Francolini che ha maturato numerose esperienze professionali, anche presso la Banca d’Italia e l’Associazione Bancaria Italiana. Con lui discutiamo sullo stato della professione forense.   

Avvocato Francolini quale è lo stato attuale della professione forense in Italia?

"Ahimè, i numeri parlano chiaro. Stando a quanto riportato nel rapporto Censis sull’Avvocatura per l’anno 2022, emerge un saldo finale fra iscrizioni e cancellazioni che per la prima volta risulta negativo per 1.604 unità con un ulteriore dato allarmante rappresentato dal calo dei fatturati. Infatti, chi ha meno di trent’anni supera di poco la soglia dei 13.000 euro di reddito, mentre solo a partire dai cinquant’anni è possibile raggiungere un livello di reddito superiore (35.905 euro nella classe d’età 45-49 anni, 45.943 euro nella classe d’età 50-54 anni).

Si è fatto un’idea dei motivi che hanno portato all’incremento delle cancellazioni dall’albo?

"Credo che uno dei principali motivi sia da ricondurre al fatto che il mondo forense è in continua evoluzione sia per numero di specializzazioni, sia per innovazione tecnologica, lasciando sempre meno spazio ai “piccoli” studi legali a vantaggio di realtà organizzative multidisciplinari e specialistiche, notevolmente strutturate sul territorio. Ritengo pertanto che sia utile, se non addirittura necessario, iniziare a puntare sulle specializzazioni e agire in forma organizzata".

Ci espone quali sono gli obiettivi del progetto #lawyer4lawyer?

"Il progetto #lawyer4lawyer, nasce nel 2018 con l’obiettivo di creare una sinergia tra professionisti, volta a garantire ai propri assistiti una consulenza più ampia e completa, a 360°, in tutti gli ambiti del diritto e al contempo permettere al singolo avvocato di aumentare il proprio volume di affari. Ancora oggi “la specializzazione” è vista dalla stragrande maggioranza degli avvocati come limitativa se non addirittura antitetica rispetto alla figura dell’avvocato di fiducia; ad ogni avvocato, nell’arco della propria vita professionale è capitato di dover affrontare questioni di diritto che esulavano dalle proprie competenze, ponendolo di fatto di fronte ad una scelta: accettare l’incarico con la consapevolezza delle difficoltà che ciò comporta, ovvero perdere il cliente. L’avvocato di fiducia, invece, dovrebbe essere uno specialista in grado di orientare i propri assistiti verso altri specialisti, laddove le questioni da trattare lo richiedano. Ritengo, pertanto, che sia indispensabile per uscire dall’attuale crisi della professione, puntare sul concetto di SINERGIA. A mio avviso la cooperazione tra più professionisti con specializzazioni eterogenee può costituire una valida soluzione al problema, dando vita ad un nuovo modo di concepire i servizi legali. Mai come oggi si rende necessario creare nuove OPPORTUNITA’. Questo lo si può fare solo agendo in forma organizzata attraverso la realizzazione di partnership tra avvocati specialisti in grado di rispondere in modo efficiente e con elevato grado di competenza ad ogni singola esigenza del cliente e ciò senza tralasciare il rapporto fiduciario; “nessuno basta a sé stesso”. Inoltre, ciò consentirebbe una crescita professionale reciproca, mantenendo la propria autonomia, attraverso lo scambio delle rispettive conoscenze e competenze con l’ulteriore vantaggio, di non trascurabile rilevanza, rappresentato dalle chances di incrementare il proprio fatturato". 

Può farci un esempio di un risultato professionale ottenuto grazie al modello #lawyer4lawyer?

"Senza dubbio è la recentissima sospensione di una esecuzione immobiliare (azionata da un noto Istituto Bancario) disposta dal Tribunale di Roma in sede di reclamo, ottenuta solo pochi giorni prima della vendita all’asta. Tale risultato ha consentito al debitore esecutato ed alla sua famiglia, che avevano ormai perso ogni speranza, di continuare ad abitare l’immobile. Ecco, questo importante risultato, anche e soprattutto in termini di utilità sociale, è stato possibile proprio grazie alla sinergia con il collega Francesco Panunzi con il quale abbiamo deciso di mettere in campo le rispettive competenze e specializzazioni per tentare di trovare una soluzione positiva al problema; ritengo che il risultato conseguito rappresenti una conferma della validità del modello #lawyer4lawyer". 

Tutto su Enrico Francolini.

L’Avv. Enrico Francolini ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma, “La Sapienza” (a.a. 2009/2010) all’età di 24 anni, discutendo una tesi in diritto civile, dal titolo “la lesione del credito”, con il Prof. Avv. Guido Alpa; ha maturato numerose esperienze professionali, anche presso la Banca d’Italia e l’Associazione Bancaria Italiana. Nel febbraio 2017, animato dallo spirito di indipendenza e dalla passione per il diritto rassegnava le proprie dimissioni per intraprendere la professione forense forte delle proprie capacità relazionali. Nel dicembre 2018, insieme all’Avv. Francesco Panunzi ha fondato PF Studio Legale.  

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