Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
l'appuntamento

Al Cis la presentazione del libro di Giorgio Cirillo “La rivolta Ungherese”

L’aspirazione dell’uomo alla libertà ha sempre accompagnato i popoli. Un esempio è stata la rivolta degli ungheresi nel 1956 di cui si è parlato al CIS di via Etruria con la presentazione del libro di Giorgio Cirillo “1956: la rivolta ungherese” e che si è svolto nel pieno rispetto delle normative anti-Covid alla presenza della dottoressa Gyöngyi Komlóssy, in rappresentanza dell’Accademia d’Ungheria.

Dopo l’introduzione di Piergiorgio Francia, direttore responsabile di “Realtà Nuova”, il segretario generale del Cis Domenico Gramazio ha voluto sottolineare l’impegno del centrodestra per la promozione della libertà contro i regimi comunisti che tuttora popolano lo scacchiere mondiale.

Gramazio ha inoltre posto l’accento sull’attività del CIS- Realtà Nuova, tra le poche associazioni che nell’era del Covid continua la sua attività proponendo dibattiti e presentazioni di libri. Ha quindi preso la parola il deputato Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia che, condividendo la presentazione del volume sulla rivoluzione ungherese ha ricordato come sia stato per un lungo periodo responsabile del CIS di Firenze e della Toscana. “Questi incontri –ha detto Donzelli- rafforzano la nostra convinzione sull’impegno per la libertà, oggi l’attenzione è per la Cina e soprattutto su Hong Kong”.

Adalberto Baldoni, autore di numerosi saggi storiografici sulla destra italiana, nel suo intervento ha voluto ricordare le manifestazioni degli studenti promosse dalla Giovane Italia nell’ottobre-novembre 1956. Giorgio Cirillo ha voluto evidenziare il comportamento del popolo ungherese nella cronaca di quei giorni. ricordando la scelta delle foto riportate nel suo libro e della rassegna stampa dei giornali italiani dell’epoca. L’autore, che nel 2006 è stato insignito del diploma di “Eroe della Liberta” nel cinquantenario della Rivoluzione Ungherese, ha poi ricordato alcuni episodi che dimostrano l’ignoranza di alcuni settori che non sanno dov’è collocata in Europa l’Ungheria. 

E’ seguito un interessante dibattito al quale hanno partecipato Andrea Volpi, il consigliere di centrodestra più votato dell’Area Metropolitana di Roma, Roberto Rosseti, Monica Ciccolini, Sergio Menicucci, Marco Bertucci e Italo Rochira. In apertura della serata è stato fatto ascoltare dall’editore Federico Gennaccari la canzone “Avanti ragazzi di Buda” interpretata da un coro di studenti ungheresi nella versione bilingue alternando strofe in italiano e in magiaro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.