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"La saga di una famiglia anglo-indiana", a Roma la presentazione del libro di Gwendolyn Simpson Chabrier 

Maria Monsè
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Nella cornice del ristorante  l’Osteria di Cicerone, nei pressi di piazza Cavour  è stato presentato il libro di Gwendolyn Simpson Chabrier "La saga di una famiglia anglo-indiana". Il  libro  è uno spaccato della società americana, inglese ed indiana dagli anni 30 al 52.

C’è sicuramente qualcosa di autobiografico. La protagonista Mammina raccontata dalla figlia grande è una donna ambiziosa che si sposa a 17 anni con un americano lasciando la scuola da questo ha una figlia che si porta dietro per il  mondo. Viene da una famiglia importante inglese il padre è l’ambasciatore inglese  in India, che in quell’epoca contava come e forse  più di un Maraja Lascia l’America dopo un insuccesso matrimoniale per affrontare il mondo indiano.

Ora l’Inghilterra  aveva mandato eserciti in India, che dovevano rimanere lì, il problema che erano vietati i matrimoni misti come tale is era creata un organizzazione dal tempo della compagnia delle indie che mandava donne agli inglesi la Fishing Fleet che addirittura dava una dote a queste donne, certamente non i migliori partiti inglesi. Mammina uso uno di queste navi per andare in India. A Bombay inizio una vita lussuosa iniziando con l’alloggiare nel più lussuoso hotel il Taj Mahal,  poi a  New Delhi incontrò un personaggio indiano importante Vijal della famigla Nehru .

Da questa frequentazione nacque un altro figlio che presentava le caratteristiche indiane . L’avvento del nazismo riportò mammina a New York  la figlia e Jawaharlal, ma l’America era razzista ed ragazzo scuro aveva dei problemi. 

Quindi il ritorno in India, e Jawaharlal frequenta scuole indiane importanti e ritrova le sue radici. Wendy  descrive la vita lussuosa, riporta le sofferenze di tutte quelle persone attorno numerosissime, che permettono in una società indiana a caste, ai ricchi di vivere così, ma denuncia qustesituazioni sempre in maniera precisa, senza un giudizio, che lascia ai lettori.

Come pure riesce a dare degli spaccati fotografici di queste società nei vari posti, che coinvolgono  il lettore e lo fanno correre per arrivare alla fine . L’osteria di Cicerone , grazie alla professionalità del titolare Antonio , per una sera ,si e’ trasformata in un salotto Culturale frequentato da vip , nobili e tanti imprenditori , oltre all’autrice erano presenti : la cantante Elena Bonelli, Carla Montani, la regina del bon-ton Roselyne Miralachi , Maria teresa Stabile , con il marito Alberto di Vece ,Diana Torrige , la duchessa Silvana Augero e tanti altri .

Ancora una volta il connubio vincente e’ stato quello di unire la cultura alla buona tavola .   Molto apprezzato il menu a base di specialità romane , dove spiccava un trionfo di fritti vegetali alla julienne,melone francesino, a seguire paccheri al ragù di tonno fresco  con burrata di Andria e Saltimbocca alla romana con un contorno di patate novelle al forno. Una serata divertente Per dare  importanza    alla lettura di un buon libro, un valore che purtroppo col passare del tempo stiamo un po’ perdendo.

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