le strategie

Iran, direttiva dei Pasdaran per tre scenari: guerra totale, tregua o fine del conflitto

Andrea Riccardi

Lo Stato Maggiore delle Forze armate iraniane ha emanato una direttiva nazionale sulla difesa passiva, che stabilisce le misure preparatorie per tre possibili scenari: la fine della guerra, un cessate il fuoco e una guerra su larga scala. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu che cita gli iraniani di Fars. Il generale maggiore Ali Abdollahi, capo di Stato maggiore delle Forze armate iraniane e presidente del Comitato permanente per la Difesa passiva del Paese, ha emanato una direttiva articolata in 10 punti in vista delle iniziative per la Giornata della Difesa passiva 2026. Nello scenario di una guerra su larga scala, grandi assembramenti ed eventi in presenza verrebbero sospesi. Le attività si concentrerebbero invece sulla preparazione operativa, sulla continuità dei servizi essenziali, sulla gestione delle risorse, sull'assistenza alla popolazione e sul coordinamento tra le autorità e gli organismi competenti. Nel caso di un cessate il fuoco senza una definitiva cessazione delle ostilità, la direttiva pone l'accento sulla preparazione della popolazione, sulla vigilanza contro le minacce della guerra ibrida e sulla sicurezza delle informazioni. Nello scenario di una conclusione della guerra, invece, è prevista la piena attuazione delle esercitazioni, delle attività di addestramento e dei programmi pubblici già pianificati.

 

  

 

La direttiva prevede inoltre l'aggiornamento dei piani operativi sulla base delle esperienze maturate durante quelle che Teheran definisce la "seconda e terza guerra imposta" contro l'Iran. Negli anni precedenti l'Iran aveva già emanato direttive analoghe in occasione delle celebrazioni annuali della Difesa passiva, comprese istruzioni in 10 punti nel 2024 e nel 2025, incentrate sulla preparazione della popolazione e sulla protezione delle infrastrutture critiche. L'ultima direttiva, tuttavia, arriva nel pieno dell'attuale conflitto con gli Stati Uniti e stabilisce esplicitamente misure per tre diversi scenari di guerra.

 

 

Gli Usa e Israele hanno lanciato attacchi su larga scala contro l'Iran il 28 febbraio, prendendo di mira edifici governativi, installazioni militari, infrastrutture missilistiche e sistemi di difesa aerea. L'Iran ha risposto con attacchi missilistici e con droni contro Israele e contro basi statunitensi dislocate nella regione. Da allora il conflitto si è esteso ad altre aree del Medio Oriente, mentre gli sforzi diplomatici hanno cercato di porre fine alle ostilità. Prima dell'attuale conflitto, Iran e Israele avevano già combattuto una guerra durata 12 giorni nel giugno 2025, conclusasi con un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti.