ucraina
Ucraina, gli inviati di Trump a Kiev. Zelensky: "Serve pace dignitosa"
Gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Kiev. Si tratta della loro prima visita ufficiale in Ucraina, che giunge all'indomani del loro incontro a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, durato oltre 3 ore. Il loro arrivo segna una nuova fase negli sforzi Usa per mediare la pace. Finora Kiev ha respinto la richiesta massimalista della Russia che l'Ucraina si ritiri da alcune parti delle regioni orientali di Donetsk e Luhansk che rimangono sotto il controllo ucraino. La spinta di Washington per porre fine ai combattimenti aveva perso slancio poiché negli ultimi 6 mesi l'attenzione degli Stati Uniti si è concentrata sulla guerra in Iran.
Gli inviati speciali del presidente degli Stati Uniti sono stati accolti al loro arrivo dal capo dell'ufficio presidenziale, Kirill Budanov; dal capo del Servizio di intelligence estera dell'Ucraina, Rustem Umerov e dal capo della fazione "Servitore del Popolo" nella Verkhovna Rada, David Arakhamia.
Leggi anche: Witkoff e Kushner da Putin, la versione del Cremlino: "Illustrate soluzioni". Cosa sappiamo dell'incontro
"Siamo pronti per il dialogo" con gli inviati Usa, scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina è sempre stata e rimarrà costruttiva - aggiunge -. Siamo interessati ad avvicinarci alla fine della guerra. Serve la pace. Servono garanzie di sicurezza. Serve un carattere dignitoso per la pace postbellica. Le nostre proposte sono pronte. È importante lavorare in modo coordinato, sostanziale e realistico".
Il mondo guarda a Kiev dove sono in corso i colloqui anche grazie alla tregua di tre giorni. "Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia", ha detto Papa Leone XIV dopo l'Angelus in piazza San Pietro., "eleviamo la nostra preghiera al Signore affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo".