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Ceuta, sponda della mafia verso l'Europa: "Fino a 9mila euro"

David Di Segni
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Ci sarebbe la mano della mafia dietro i tentativi dei migranti a Ceuta di raggiungere la penisola e approdare in Europa. A riferirlo è il quotidiano spagnolo El Pais, che rcconta di viaggi "su piccole barche, di notte, sovraffollati e senza giubbotti di salvataggio o misure di sicurezza". Un nuovo business della mala locale che nell'invasione subita dall'enclave spagnola in Africa ha ricavato una fonte di guadagno illecita e piuttosto redditizia. In contrasto al fenomeno, gli addetti alla sicurezza "hanno arrestato negli ultimi giorni cinque presunti membri di due gruppi criminali" che avrebbero riscosso "fino a 9.000 euro" per la traversata. I reati contestati sono di organizzazione criminale e favoreggiamento dell'immigrazione irregolare.

L'indagine che ha portato allo smantellamento del racket è iniziata il 13 agosto, dopo che la polizia ha individuato una barca - nota come "motoscafo" - di proprietà di una organizzazione criminale di traffico di esseri umani che opera da tempo tra il Marocco, la città autonoma e La Línea de Concepción.

Ancora El Pais aggiunge dettagli: "La città di Cadice era il punto da cui partivano le piccole imbarcazioni destinate a prendere migranti in una situazione irregolare a Ceuta per portarli nella penisola. Per farlo, aveva membri nella città africana incaricati di reclutare coloro che erano disposti a pagare somme significative per attraversare lo stretto. Da quando è avvenuto il massiccio ingresso, questa cifra è aumentata, secondo fonti della polizia c'è più domanda e le mafie hanno aumentato i prezzi".

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