la "regia" dell'immigrazione

Ceuta, appelli via chat per un nuovo assalto: "Colpiamoli". Revocati tutti i permessi ai militari spagnoli

Tommaso Manni

Nuovi appelli a varcare il confine di Ceuta dal Marocco e il governo spagnolo prova a correre ai ripari. Il ministero della Difesa iberico ha ordinato la revoca di tutti i permessi concessi al personale militare di stanza nella città autonoma, exclave spagnola in Marocco. Nessuno potrà usufruire di permessi speciali proprio nel pieno del mese di agosto. Ne dà notizia Cadena Ser specificando che il Comando Generale di Ceuta ha ordinato a tutti i propri militari di tenersi a disposizione, senza eccezioni, per prevenire un nuovo tentativo di attraversamento del confine, dopo che il Centro Nazionale di Intelligence (Cni) ha dato piena credibilità a tale appello che circola da giorni sui social network.

 

  

Secondo un dossier fornito dai servizi di intelligence al governo italiano, inoltre, l'allarme terrorismo islamista a Ceuta è concreto. E dietro la mobilitazione social ci sarebbe una "regia". Il report  sarebbe frutto anche delle informazioni condivise dagli 007 spagnoli. L'Intelligence di Roma inoltre sta monitorando il passaparola in vista del nuovo tentativo di entrare nella exclave spagnola che potrebbe avvenire entro il 15 agosto. "Colpiamoli il giorno 10 e non l'11. Ci sono manifestazioni per il giorno 9", si legge nelle chat private di WhatsApp condivise dai gruppi Facebook monitorati. Dalle discussioni analizzate "si osserva già una tendenza ad anticipare la data" della nuova migrazione di massa. Nelle informazioni riservate finite sul tavolo del governo sono presenti anche differenti punti di partenza. Secondo i servizi la regia "non è attribuibile per il momento" a un attore specifico "ma c'è anche un altro allarme ovvero quello dei trafficanti di essere umani che - viene spiegato in un articolo de Il Corriere della sera - sono pronti a fare business sulla pelle di tanti disperati. I timori che dietro la migrazione di massa si nasconda anche il reclutamento e radicalizzazione di terroristi è sottolineato infine dal fatto che a Fnideq (Castillejos), a pochi chilometri da Ceuta, l'area "è stata spesso soggetta a operazioni di antiterrorismo congiunte tra Spagna e Marocco per disarticolare reti jihadiste transfrontaliere".