sotto controllo
Pride Berlino, il sospettato era in libertà vigilata e controllato: l’incredibile flop in Germania
Abdoul Ballout, il ventunenne di origini libanesi ricercato per l'attentato al Gay Pride di Berlino, era noto da anni alle autorità come islamista potenzialmente pericoloso. Gli era stata concessa la libertà vigilata nonostante la condanna a un anno e dieci mesi inflittagli lo scorso maggio per aver preparato un attentato terroristico. È quanto rivela la "Sueddeutsche Zeitung".
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Al giovane era stato ordinato di partecipare a un programma di deradicalizzazione, del quale aveva seguito due sedute. La terza, dopo la quale l'Ong che gestisce il programma avrebbe dovuto decidere se prenderlo in carico, era prevista domani. Thomas Muecke, direttore della Rete per la Prevenzione della Violenza, l'Ong in questione, ha confermato alla Ard di aver incontrato due volte il sospetto e di averlo trovato "inafferrabile" e "invisibile".
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La "Sueddeutsche Zeitung" aggiunge che Ballout era sottoposto a sorveglianza parziale e il suo telefono era intercettato, in quanto le forze di sicurezza tedesche lo consideravano "radicalizzato e incline alla violenza". Erano state peraltro le stesse forze di sicurezza tedesche a segnalare Ballout alle autorità di Beirut, quando la scorsa estate il ventunenne si era recato in Libano nel tentativo di raggiungere la Siria per unirsi all'Isis. Nonostante un simile curriculum, il giovane era stato comunque lasciato a piede libero perché ritenuto "sotto controllo".