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Montecarlo, attentato all'oligarca: a piazzare la bomba una "donna ucraina residente in Germania"

Valerio Castro

La polizia giudiziaria di Monaco ha identificato la sospetta dell'esplosione che lunedì ha provocato tre feriti gravi nel Principato. Lo riporta BfmTv, secondo cui la persona ricercata è stata localizzata in un Paese europeo che non è né Monaco né la Francia, e le autorità di Monte Carlo hanno attivato una cooperazione internazionale. Secondo una nota interna della polizia monegasca, la donna potrebbe travestirsi in modo da apparire uomo ed è probabilmente quello che aveva fatto per compiere l'attentato. Secondo fonti vicine alle indagini citate da Le Figaro la donna sarebbe di nazionalità ucraina e residente in Germania.

Stando alla ricostruzione degli investigatori, il giorno dell'attacco la sospetta avrebbe compiuto diversi sopralluoghi nella zona di Place des Moulins. Poco prima delle 21 avrebbe individuato una famiglia ucraina, l'avrebbe seguita e poi preceduta fino all'ingresso del loro palazzo. La donna avrebbe quindi salito i tre gradini davanti all'edificio e depositato uno zaino-bomba, allontanandosi subito dopo. Si sarebbe poi voltata per verificare che la famiglia entrasse nello stabile.

  

 

Il primo a varcare l'ingresso sarebbe stato un ragazzo di 13 anni, rimasto ferito nell'esplosione. Secondo una fonte vicina al dossier, l'ordigno sarebbe stato azionato a distanza nel momento in cui Anna Nasobina, compagna di un oligarca, è passata vicino alla borsa.

Le condizioni della donna restano gravissime: la prognosi vitale è ancora riservata e, secondo BfmTv, Nasobina ha subito l'amputazione di entrambe le gambe. Gli investigatori privilegiano al momento due piste: la criminalità organizzata o l'ingerenza straniera.