Escalation

Romania sotto attacco, la Nato avvisa la Russia: “Difenderemo ogni centimetro”

Andrea Riccardi

Un drone russo ha colpito nella notte un edificio residenziale a Galati, città della Romania sud-orientale vicina al confine con l’Ucraina, provocando due feriti e innescando una dura reazione di Nato, Unione europea e governo romeno. L’episodio rappresenta il più grave incidente sul territorio romeno dall’inizio della guerra in Ucraina e apre un nuovo fronte di tensione tra l’Alleanza Atlantica e Mosca. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa romeno, “nella notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, in prossimità del confine fluviale con la Romania”. Uno dei velivoli “è entrato nello spazio aereo rumeno, è stato seguito dal radar fino alla parte meridionale della città di Galati e si è schiantato sul tetto di un condominio, provocando un incendio”. I servizi di emergenza hanno confermato che due persone sono rimaste ferite, tra cui un minore. La Romania ha immediatamente denunciato l’accaduto come “una grave e irresponsabile escalation” da parte della Russia. Il ministero degli Esteri ha annunciato di aver informato gli alleati e il segretario generale della Nato, chiedendo “che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone in Romania”. Poche ore dopo, il presidente romeno Nicusor Dan ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa della Patria. “Ho convocato oggi alle ore 11 la riunione del Consiglio Supremo di Difesa della Patria per discutere le implicazioni del più grave incidente che ha colpito il territorio nazionale dall'inizio della guerra di aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina. Disporremo le misure proporzionate nei confronti della Federazione Russa”, ha scritto sui social. Dan ha poi rivolto “un pensiero alle persone colpite dall’attacco”, ringraziandole “per la calma con cui hanno affrontato questa situazione” e assicurando “il pieno sostegno dello Stato romeno”.

 

  

 

La reazione della Nato è stata immediata. In una prima dichiarazione, la portavoce dell’Alleanza Allison Hart ha affermato: “Questa mattina presto, un edificio residenziale in Romania è stato colpito da un drone mentre la Russia attaccava infrastrutture ucraine vicino al confine. La Nato è in contatto con le autorità rumene. Condanniamo la sconsideratezza della Russia e la Nato continuerà a rafforzare le proprie difese contro tutte le minacce, inclusi i droni”. Poco dopo è intervenuto anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha riferito di aver parlato con il presidente romeno. “Gli ho assicurato l'assoluta solidarietà della Nato con la Romania e ho espresso vicinanza ai feriti nell'incidente. Ho affermato che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”, ha scritto. Rutte ha aggiunto che “continueremo a migliorare la nostra prontezza a scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, inclusa quella dei droni”, accusando Mosca di un “comportamento sconsiderato” che “è un pericolo per tutti noi”. Il segretario generale ha inoltre sottolineato che la Russia “continua a prendere di mira civili e infrastrutture civili in tutta l'Ucraina” e che “la scorsa notte ha dimostrato ancora una volta che le implicazioni della loro guerra di aggressione illegale non si fermano al confine”. Durissima anche la reazione delle istituzioni europee. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha scritto che “la guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite”. Secondo von der Leyen, “un'incursione di droni russi ha colpito un'area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Sul territorio dell'Unione europea. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo”. La presidente della Commissione ha quindi annunciato un ulteriore irrigidimento della linea europea verso Mosca: “Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto sul nostro confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando un ventunesimo pacchetto di sanzioni”. Anche l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, ha parlato di “una palese e grave violazione della sovranità della Romania e dello spazio aereo europeo”. “La Russia ha smesso da tempo di rispettare i confini. A Mosca non può essere permesso di violare lo spazio aereo europeo impunemente”, ha dichiarato.

 

 

Dall’Italia è arrivata la condanna del ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”, ha scritto su X. Crosetto ha poi espresso solidarietà al vicepremier e ministro della Difesa romeno Radu-Dinel Mirut e “a tutto il popolo della Romania”, ribadendo che “di fronte a queste minacce, la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell'Alleanza e dell'Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico”. Da Mosca, intanto, il Cremlino ha ribadito la propria linea di chiusura nei confronti dell’Europa. Il portavoce presidenziale, Dmitri Peskov, ha dichiarato che l’Europa è attualmente “parte del conflitto” e quindi “non può svolgere il ruolo di mediatore sulla questione ucraina”. Peskov ha inoltre definito il rifiuto dell’Unione europea di avviare un dialogo con Mosca come “la stupidaggine più grande” commessa da Bruxelles. L’incidente di Galati rappresenta uno degli episodi più delicati dall’inizio della guerra in Ucraina per la sicurezza dell’Alleanza Atlantica. Sebbene in passato frammenti di droni e missili russi siano già caduti in territorio romeno e polacco, il fatto che un velivolo abbia colpito direttamente un edificio abitato in un Paese Nato rischia ora di aumentare ulteriormente la pressione sui governi occidentali affinché rafforzino le difese del fianco orientale e accelerino le misure di deterrenza contro Mosca. Al momento non risultano annunci ufficiali su eventuali misure militari immediate, ma la convocazione del Consiglio Supremo di Difesa romeno e le dichiarazioni della Nato indicano che Bucarest e gli alleati considerano l’accaduto un passaggio di estrema gravità nel contesto della guerra.