dita incrociate

Iran-Usa, accordo di pace vicino. Trump conferma: siamo alle fasi finali

Fausta De Rossi

Queste sono "le fasi finali della questione iraniana. Vedremo cosa succederà. O si raggiungerà un accordo, oppure dovremo prendere provvedimenti un po' drastici, ma speriamo che non accada". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando ai giornalisti, dopo che l'emittente televisiva israeliana Channel 12 ha reso nota una telefonata tra il leader Usa e il primo ministro d'Israele Benjamin Netanyahu, definita "prolungata e drammatica". Nessun dettaglio è trapelato sul soggetto del colloquio, ma Trump ha assicurato che Netanyahu "farà tutto quello che voglio che faccia. È un brav'uomo". 

 

  

 

A conferma di un'intesa che si sta cercando, oggi il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi si è recato in visita a Teheran, la seconda in meno di una settimana, per colloqui con funzionari iraniani. Inoltre indiscrezioni di Al Arabiya, che cita fonti arabe, hanno parlato di lavori in corso per mettere a punto le rifiniture del testo di un accordo fra Washington e Teheran che ponga fine alla guerra. A questo proposito, ha aggiunto l'emittente saudita, il capo dell'esercito del Pakistan potrebbe recarsi domani in Iran per annunciare la versione definitiva dell'accordo, mentre un nuovo ciclo di negoziati potrebbe poi tenersi a Islamabad dopo la stagione del pellegrinaggio Hajj. Non può dirsi definitivamente esclusa, però, l'opzione che i combattimenti riprendano, come teme il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf che ha visto nelle mosse "palesi e occulte del nemico" la ricerca di "una nuova fase bellica". In quel caso, "la guerra regionale che è stata promessa si estenderà oltre la regione e i nostri colpi devastanti vi faranno precipitare in luoghi che non potete nemmeno immaginare", è stata la minaccia dei Pasdaran.

 

 

Nel frattempo, la marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha comunicato che 26 navi, tra cui petroliere, navi portacontainer e altre navi commerciali, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore in coordinamento con l'Iran. Tra queste, c'era anche una petroliera sudcoreana che ha potuto riprendere il suo viaggio dopo che le autorità di Seul hanno concluso consultazioni con le autorità della Repubblica islamica.