Strasburgo, Von Der Leyen: "Sostegno a chi ne ha bisogno". Con Mosca una "cortina digitale"
"C'è una dura realtà che tutti dobbiamo affrontare". La presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen è intervenuta oggi dalla Plenaria a Strasburgo in merito alle crisi internazionali che coinvolgono l'Ue, incalzando sulle "conseguenza del conflitto che potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni". L'obiettivo auspicato è quello di ottenere la riapertura di Hormuz e il ristabilimento della pace, ma nel frattempo il lavoro di tamponamento è la priorità in un contesto segnato da forti crisi che costano all'Unione quasi "500 milioni di euro al giorno". Il lavoro da fare è quindi quello di rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa in tutta la regione.
"Questa è la seconda grande crisi energetica nel breve arco di quattro anni. La lezione dovrebbe essere chiara per tutti - ha detto la presidente - In un mondo turbolento come il nostro, semplicemente non possiamo dipendere eccessivamente dall'energia importata. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita, accessibile e dalle energie rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica".
La Commissione ha colto l'occasione per ribadire il sostegno a Kyev, verso cui è stato indirizzato l'ultimo pacchetto da 90mld di euro, e il proseguo dell'ostilità contro la Russia: "Con l'inflazione in aumento e i tassi di interesse alle stelle, le conseguenze della guerra [...] vengono pagate di tasca propria dai cittadini. Il Cremlino risponde nel suo solito modo, limitando internet e la libera comunicazione. Tanto che i russi sentono di vivere di nuovo dietro una Cortina di Ferro digitale. Ma se la storia ha una lezione da insegnare, è che tutti i muri alla fine cadono".
La questione economica resta quella più incombente e Von Der Layen ha sottolineato il dovere di proteggere i consumatori e le imprese: "C'è una lezione che abbiamo imparato nell'ultima crisi. Le misure dovrebbero essere mirate esclusivamente alle famiglie e ai settori più vulnerabili, evitando di aumentare la domanda di gas e petrolio". L'impegno è quindi quello di non ripetere gli errori del passato e concentrare il sostegno "dove è davvero più necessario"
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo