crisi carburanti
Hormuz, l'allarme dell'Europa: "Tornare a navigare o sarà una catastrofe"
Il blocco al passaggio delle navi nello stretto di Hormuz sta mettendo a dura prova la tenuta dei mercati energetici. Tutto questo avrà conseguenze sempre più aspre sul prezzo dei carburanti e i relativi rincari si stanno ripercuotendo sui trasporti anche all'interno del mercato europeo. "L'unica via d'uscita da questa situazione di turbolenza è la diplomazia. Senza un ritorno permanente alla libertà di navigazione, le conseguenze saranno catastrofiche non solo per l'Europa ma per il mondo intero. Fin dal primo giorno, questa crisi ha colpito duramente i trasporti: il blocco dello Stretto di Hormuz ha fatto lievitare i costi e creato pressioni sulla catena di approvvigionamento. Entrambi questi fattori stanno ora avendo ripercussioni su imprese, cittadini e operatori". Lo dice il commissario Ue ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, nella conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti Ue.
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"L'evacuazione in sicurezza delle 110 navi battenti bandiera UE e presenti nello Stretto rimane, ad oggi, la nostra principale preoccupazione, ma dobbiamo anche valutare cosa possiamo fare per affrontare l'impatto del raddoppio del prezzo dei carburanti per aerei e navi, o l'enorme pressione esercitata dall'aumento dei prezzi di benzina e diesel", aggiunge.