dialogo
Usa-Iran, verso nuovi colloqui: secondo round decisivo prima della scadenza della tregua
Si parla di un secondo round di colloqui tra delegazioni di Iran e Stati Uniti e nuovi incontri, dopo quelli dello scorso fine settimana a Islamabad, potrebbero tenersi già giovedì, forse a Islamabad, ma non è escluso Ginevra possa essere la sede. Lo riferisce l'Associated Press, come riporta Fox News. L'obiettivo sarebbe arrivare a un accordo per la fine del conflitto prima che il 21 aprile scada la fragile tregua in atto. Il giornale pakistano The Express Tribune scrive che negoziatori iraniani e americani potrebbero tornare a vedersi a Islamabad "entro la prossima settimana" - forse il 16 aprile - e del continuo lavoro del premier Shehbaz Sharif con il vicepremier e ministro degli Esteri, Ishaq Dar, e il feldmaresciallo Asim Munir.
Leggi anche: Usa-Iran, la Cina entra in gioco: Xi lancia il piano in quattro punti per la pace in Medio Oriente
Ma, evidenzia il giornale, Sharif il 16 aprile potrebbe essere in Arabia Saudita. Da qui, hanno detto fonti citate da Geo News, dovrebbe poi proseguire la missione con tappe in Qatar e Turchia. All'agenzia Dpa diplomatici pakistani hanno confermato che Islamabad spera di ospitare al più presto nuovi colloqui e hanno precisato che Cina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia sono in contatto con Teheran e Washington. I quattro Paesi, hanno detto, hanno proposto si tenga questa settimana nella capitale pakistana un nuovo round di colloqui. Le fonti evidenziano l' 'amicizia' tra Cina e Iran e sostengono Pechino abbia consigliato a Teheran di accettare ulteriori negoziati. Non è chiaro, in ogni caso, chi ci sarà questa volta.
Leggi anche: Usa-Iran, Teheran offre stop di 5 anni al nucleare ma Trump rifiuta: scontro sulla durata
Intanto il leader cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti per promuovere pace e stabilità in Medio Oriente. Tutto, come ha riferito l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, nel giorno dell'incontro a Pechino con il principe ereditario di Abu Dhabi, Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan.