alta tensione

Libano, razzo sulla base italiana Unifil: nessun ferito

Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil. Non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture. Lo rende noto il ministero della Difesa spiegando che il ministro Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del COVI e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.

 

  

 

 

Intanto le Nazioni Unite sperano di poter fornire presto un aggiornamento sulle indagini sulla morte dei tre caschi blu indonesiani dell'Unifil, deceduti tra domenica e lunedì scorsi nel sud del Libano, nonostante la "difficile situazione sul campo" e i ritardi nell'accesso ai "luoghi degli incidenti". L'ha affermato il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, ripreso da Al Jazeera. "Queste indagini richiedono tempo, poiché gli esperti tecnici esaminano le prove fisiche sui luoghi degli incidenti, mentre altri si occupano del contesto e collaborano con le parti coinvolte per raccogliere e verificare le informazioni", ha sottolineato. Una fonte della sicurezza Onu nei giorni scorsi aveva imputato la morte di un casco blu domenica scorsa al fuoco israeliano. L'Idf ha invece negato di essere responsabile dell'uccisione di altri 2 militari dell'Unifil il giorno seguente, per l'esplosione di un ordigno che ha colpito il veicolo sul quale si trovavano.