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Iran, Trump lancia l'ultimatum: “48 ore per aprire Hormuz o distruggiamo le centrali elettriche”
"Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie centrali elettriche, cominciando da quella più grande!". È quanto scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Secondo i dati di Open Infra Map, uno strumento di intelligence open-source per la ricerca sulle infrastrutture energetiche, compilato da volontari, l'Iran possiede circa 110 centrali a gas, un piccolo numero delle quali ibride. Secondo quanto riportato sul sito, il Paese gestisce anche impianti solari, idroelettrici, eolici, petroliferi, diesel, a carbone, geotermici e nucleari. Le tre centrali elettriche più grandi per potenza erogata funzionano a gas: la centrale elettrica a ciclo combinato di Damavand, situata a circa 70 km a sud-est dal centro di Teheran con potenza di 2.868 MW, la centrale nucleare di Shahid Salimi, situata nella provincia di Mazandaran, vicino al Mar Caspio, con potenza erogata di 2.215 MW, la centrale di Shahid Rajai, situata a circa 110 km a nord-est dal centro di Teheran, con potenza di 2.043 MW.
L'Iran produce la maggior parte della sua elettricità tramite combustibili fossili. Oltre 340.000 GWh provenivano da tali combustibili, mentre quasi 28.000 GWh erano provenienti da energie rinnovabili nel 2023, secondo i dati del sito web dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Secondo l'AIEA, l'Iran afferma di avere un solo reattore nucleare in funzione, la centrale nucleare di Bushehr nella parte occidentale del Paese, e un altro in costruzione. Nel 2023, l'Iran ha prodotto 5.740 GWh di elettricità da fonte nucleare. L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica ha dichiarato che un "proiettile ostile" ha colpito il sito di Bushehr martedì, ma non ha segnalato vittime né danni alla struttura.
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In seguito all'ultimatum del Presidente statunitense sullo Stretto di Hormuz, le forze armate iraniane hanno annunciato che, in caso di attacco alle infrastrutture energetiche e petrolifere della Repubblica islamica, "tutte le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione saranno attaccate". Le forze armate iraniane - composte dall'esercito, dalle Guardie Rivoluzionarie e dalle forze dell'ordine - hanno minacciato di attaccare anche le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione.