Iran, Trump: "Colpiti 7 mila obiettivi e affondate 100 navi. Ora tocca a Kharg"
Gli Stati Uniti hanno colpito più di settimila obiettivi in tutto l'Iran dall'inizio della guerra lo scorso 28 febbraio e distrutto 100 imbarcazioni. Lo ha reso noto il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. La campagna militare statunitense "è proseguita a pieno ritmo negli ultimi giorni'', ha affermato sostenendo che "le capacità militari dell'Iran sono state letteralmente annientate, l'aeronautica non esiste più, la marina non esiste più, molte navi sono state affondate". "Abbiamo ottenuto una riduzione del 90% nei lanci di missili balistici e una riduzione del 95% negli attacchi con droni", ha sottolineato Trump. Inoltre, ha proseguito, "gli Stati Uniti hanno distrutto più di 30 navi posamine e la capacità dei droni iraniani si sta riducendo quasi a zero". Poi ha lanciato un nuovo avvertimento, minacciando di colpire nuovamente l'isola di Kharg dopo che la scorsa settimana gli Usa hanno distrutto importanti installazioni militari: "Gliel'ho detto apertamente: la distruggeró completamente".
Le dichiarazioni sono state rilasciate durante una telefonata di tre minuti lunedi mattina con Liz Landers di Pbs News, mentre il presidente partecipava a quello che ha definito un "incontro molto importante" sulla guerra con l'Iran. Trump ha descritto l'isola come "militarmente morta" e ha affermato di non essersi "nemmeno avvicinato" alle infrastrutture petrolifere, indicando di aver "mantenuto un raggio di 100 metri" intorno ad esse. "Potrei mettere fuori uso le centrali elettriche in un'ora. Sparirebbero. Ma se lo facessi, ci vorrebbero anni per ricostruirle e sarebbe un trauma. Quindi cerco di evitare questo genere di cose", ha concluso.
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