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Iran, la polizia entra nelle università della protesta: scontri a Teheran

Foto:  Ansa 

Andrea Riccardi
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La polizia e le forze di sicurezza hanno cercato di invadere le università in Iran nel tentativo di reprimere il quarto giorno di proteste studentesche contro la Guida Suprema Ali Khamenei. Sono stati segnalati scontri in alcuni campus, con video che mostrano risse tra i Basji e gli studenti dell'Università di Scienza e Tecnologia di Teheran. Pick-up armati di mitragliatrici sono stati fotografati parcheggiati fuori dall'ateneo.  Manifestazioni anche a Mashhad. In alcune università agli studenti è stato impedito l'ingresso se erano stati identificati come coinvolti in precedenti proteste e i presidi universitari hanno anche annunciato la chiusura delle lezioni in presenza. Quasi l'80% degli atenei iraniani sta già offrendo corsi "a distanza" in parte per impedire agli alunni di riunirsi per manifestare contro il governo e la brutale repressione delle proteste di gennaio durante le quali hanno perso la vita almeno settemila persone e altre 53 mila sono state arrestate.

Nei video dell'Università d'Arte di Teheran diffusi sui social network si possono sentire cori e slogan, tra cui "Combattiamo, moriamo, riprendiamoci l'Iran", "I prigionieri politici devono essere liberati" e "Khamenei lo Zahhak [re serpente], ti seppelliremo vivo". Il procuratore generale Mohammad Mohebi Azad ha chiesto una punizione esemplare per i manifestanti. "Le agenzie responsabili devono identificare rapidamente gli elementi coinvolti e intraprendere azioni decisive e legali contro di loro", ha affermato. "Ogni volta che il sistema ha seguito la strada dei negoziati, alcune correnti, sotto la guida del nemico, hanno cercato di infiammare il clima interno".

Le proteste fanno da sfondo al terzo round di colloqui sul programma nucleare, che si terranno giovedì a Ginevra tra il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff. L'incontro si svolgerá mentre il presidente americano Donald Trump avrà inviato navi e aerei navale nel Medio Oriente, pronti per un eventuale attacco all'Iran. Le possibilità di successo del negoziato dipendono dalla disponibilità degli Stati Uniti a concedere all'Iran un diritto simbolico di arricchire l'uranio, ad esempio per scopi medici. Gli Usa si jnn i contrari all'arricchimento dell'uranio ad un livello tale che permetta al regime degli Ayatollah di costruire la bomba atomica.

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