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Guerra, “gli Usa possono neutralizzare l’Iran in poche ore”: il retroscena

Andrea Riccardi

Gli Stati Uniti possono neutralizzare il governo iraniano in poche ore. Lo ha riferito il quotidiano Jerusalem Post che cita un ammiraglio in pensione, Bob Harward, ex vicepresidente del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Secondo la fonte, il dispiegamento senza precedenti di equipaggiamento militare statunitense in Medio Oriente non è solo una messa in scena, ma riflette anche la "capacità operativa" di Washington di infliggere un colpo rapido e radicale alla struttura di potere della Repubblica Islamica se la diplomazia fallisce.

 

  

 

L'ex funzionario CENTCOM prospetta, inoltre, che la prima ondata di un possibile attacco all'Iran si concentri sui siti e sui lanciatori di missili strategici, che rappresentano la minaccia più immediata per le forze statunitensi e israeliane. Riferendosi inoltre all'approccio di Donald Trump, Harvard lo ha descritto come un uomo d'azione, citando il ritiro degli Stati Uniti dal JCPOA e la posizione di Washington di "non tollerare un Iran dotato di armi nucleari". "Ora ha dispiegato l'equipaggiamento necessario per l'azione militare e, se non riesce a raggiungere i suoi obiettivi riguardo ai programmi nucleari e missilistici balistici, è pronto ad agire", ha affermato ancora Harward.

 

 

Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), noto come accordo sul nucleare iraniano del 2015, è l'intesa tra l'Iran e il gruppo P5+1 (Usa, Cina, Russia, Francia, Regno Unito + Germania) per garantire la natura esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni economiche.