Ucraina, Witkoff vede Dmitriev: "La Russia lavora per la pace". Ora Zelensky vuole incontrare Putin
L'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff ha definito "costruttivi" i colloqui a Miami con il rappresentante speciale del Cremlino Kirill Dmitriev. "Incontri produttivi e costruttivi nell'ambito dello sforzo di mediazione degli Stati Uniti per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino", si legge nella nota diffusa su X dallo stesso Witkoff. La delegazione americana era composta dall'inviato speciale Steve Witkoff, dal segretario al Tesoro Scott Bessent, da Jared Kushner e dal consigliere senior della Casa Bianca Josh Gruenbaum. "Siamo incoraggiati da questo incontro: la Russia sta lavorando per garantire la pace in Ucraina ed è per la leadership critica del presidente degli Stati Uniti nel cercare una pace duratura", ha sottolineato Witkoff.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invece affermato che è impossibile risolvere la questione territoriale senza un incontro con il presidente della Russia Vladimir Putin. "Come minimo, ottenere l'opportunità di avere contatti con la Federazione Russa, con il leader della Russia, in un formato o nell'altro", ha detto Zelensky in un'intervista all'emittente radiofonica Cesky Rozhlas. "Senza un tale formato, a mio parere, da quello che vedo, le nostre squadre non saranno in grado di concordare sulle questioni territoriali", ha aggiunto mentre Mosca ha fatto sapere di aver conquistato nuovi villaggi nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Toretskoe, nella prima, e Petrovka, nella seconda, secondo quanto asserito dal ministero della Difesa. Nelle ultime ventiquattr'ore, le forze ucraine avrebbero perso 1.205 uomini nelle battaglie con i russi lungo la linea del fronte.
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