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Venezuela, Rubio: "Pronti a nuove azioni militari se Carcas non mantiene le promesse"

Foto:  Ansa 

Andrea Riccardi
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Gli Stati Uniti sono "pronti a usare la forza" se il Venezuela non soddisfa le richieste. L'avvertimento del Segretario di Stato Marco Rubio recapitato a Carcas è  chiaro e "non esclude nuove azioni militari se la leadership del Paese si discosterà dalle aspettative degli Usa". Un avvertimento alla riguardo la "collaborazione" promessa per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi del paese sudamericano. Nella testimonianza preparata per un'udienza davanti alla Commissione per le relazioni estere del Senato, Rubio ha affermato che gli Stati Uniti "non sono in guerra con il Venezuela e che i suoi leader stanno collaborando", ma osserva che l'amministrazione Trump non escluderebbe l'intervento militare dopo l'arresto dell'ex presidente Nicolás Maduro per narcoterrorismo e detenzione di armi. "Siamo pronti a usare la forza per garantire la massima cooperazione se altri metodi falliscono", si legge nella dichiarazione di apertura preparata da Rubio, pubblicata dal Dipartimento di Stato. "Ci auguriamo che ciò non si riveli necessario, ma non verremo mai meno al nostro dovere verso il popolo americano e alla nostra missione in questo emisfero".

Rubio cercherà di convincere gli ex colleghi del Congresso di una delle priorità più controverse di Donald Trump. Con l'attenzione della politica estera dell'amministrazione repubblicana che si sposta tra l'Europa e il Medio Oriente, Rubio potrebbe anche essere chiamato a placare i timori nel suo stesso partito circa la richiesta di Trump di annettere la Groenlandia. Secondo le dichiarazioni preparate, Rubio difenderà le decisioni di Trump di aver rimosso Maduro per affrontare le accuse di traffico di droga negli Stati Uniti, di continuare gli attacchi militari mortali contro imbarcazioni sospettate di contrabbando di droga e di sequestrare petroliere sanzionate che trasportano petrolio venezuelano. "Non c'è nessuna guerra contro il Venezuela e non abbiamo occupato un Paese", secondo quanto riportato nel discorso. "Non ci sono truppe statunitensi sul terreno. Questa è stata un'operazione per supportare le forze dell'ordine". Maduro, che si è dichiarato non colpevole delle accuse federali di traffico di droga in un tribunale statunitense , si è dichiarato con aria di sfida "presidente del mio Paese" e ha protestato contro l'arresto.

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