Crans Montana, indagato l'addetto del Comune ai controlli antincendio. La polizia italiana in Svizzera
La Procura del Vallese, che sta indagando sull'incendio scoppiato a Capodanno nel bar Le Constellation, in Svizzera, ha avviato un procedimento penale contro uno degli ex responsabili della sicurezza del Comune di Crans-Montana. Secondo quanto appreso dalla televisione svizzera Rts, l'uomo, incaricato di diversi controlli antincendio, compresi quelli nel locale della strage, sarà ascoltato dai magistrati il 9 febbraio prossimo. Il suo avvocato, David Aïoutz, ha confermato la notizia. Nel rogo sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Risultavano indagati finora solo i proprietari del bar discoteca, i coniugi Jacques e Jessica Moretti. Sei i ragazzi italiani deceduti tra le fiamme.
Inoltre con l'approvazione della rogatoria internazionale da parte delle autorità svizzere, si apre una nuova fase nelle. A febbraio è previsto un vertice tra i pm di Roma e i magistrati della procura elvetica, primo passo verso un coordinamento investigativo a cui parteciperanno investigatori di tutte le nazioni che hanno avuto vittime del rogo della notte di Capodanno. L'Ufficio Federale di Giustizia svizzero ha annunciato che il fascicolo verrà trasferito ad un'autorità giudiziaria diversa da quella finora incaricata delle indagini. Dopo l'esame degli atti inviati dall'Italia, potrebbero partire le prime trasmissioni documentali, comprese le attività istruttorie già svolte. Solo allora la Procura di Roma procederà con l'iscrizione nel registro degli indagati dei gestori di Le Costellation, Jacques e Jessica Moretti, oltre ad eventuali altre posizioni che si aggiungeranno. Sul fronte operativo, tra investigatori italiani, verranno inviati i vigili del fuoco e gli agenti della squadra mobile della questura di Roma.
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