Afghanistan, il principe Harry contro Trump: "Ho combattuto lì e sono morti miei amici lì"
Il principe Harry contro Donald Trump dopo l'intervista incendiaria del presidente degli Stati Uniti ai media sulle missioni di pace in Afghanistan. Veterani decorati, parlamentari di tutti i partiti britannci e le famiglie dei soldati uccisi e feriti si sono schierati per sfogare dolore e rabbia. Molti hanno sottolineato che lo stesso Trump ha evitato di prestare servizio militare in Vietnam negli Anni Sessanta. Il principe Harry, che è stato inviato due volte in Afghanistan nel corso della carriera militare, si è unito alla condanna, affermando: "Ho prestato servizio lì. Ho stretto amicizie durature lì. E ho perso amici lì". "Migliaia di vite sono state cambiate per sempre. Madri e padri hanno seppellito figli e figlie. Bambini sono rimasti senza genitori. Le famiglie ne hanno pagato il prezzo", ha sottolineato il figlio secondogenito del re d'Inghilterra. I 457 morti tra i militari nel Regno Unito rappresentano il secondo bilancio più alto dopo i 2.461 morti negli Stati Uniti.
Il primo ministro Keir Starmer è passato al contrattacco: "Considero le osservazioni del presidente Trump offensive e francamente spaventose e non mi sorprende che abbiano causato tanto dolore ai cari di coloro che sono stati uccisi o feriti e, di fatto, in tutto il Paese. Se mi fossi espresso male o avessi detto quelle parole, mi sarei certamente scusato". Il leader del partito conservatore britannico Kemi Badenoch ha accusato Trump di dire "assolutamente sciocchezze", aggiungendo: "Il loro sacrificio merita rispetto, non denigrazione". Jeremy Hunt, ex ministro degli Esteri, ha definito le dichiarazioni del presidente Usa "totalmente inaccettabili, fattualmente sbagliate e profondamente irrispettose". Doug Beattie, ex capitano dell'esercito insignito della Military Cross in Afghanistan, ha dichiarato: "Non permetterò a nessuno di calpestare la memoria di quegli uomini e quelle donne con cui ho prestato servizio e che hanno dato così tanto".
Il presidente Trump, pochi giorni dopo lo scontro con gli alleati della Nato sul tentativo di prendere il controllo della Groenlandia, ha dichiarato all'emittente televisiva americana Fox News di "non essere sicuro" che l'alleanza militare dei paesi occidentali sarebbe stata al fianco dell'America "se mai ne avessimo avuto bisogno". In quella che è stata considerata una frecciatina ai più stretti amici del suo Paese, ha affermato: "Non abbiamo mai avuto bisogno di loro, non abbiamo mai chiesto loro nulla. Diranno di aver mandato delle truppe in Afghanistan. E lo hanno fatto, ma sono rimasti un po' indietro, un po' lontani dalla linea del fronte". I commenti hanno scatenato indignazione. Al Carns, ministro delle Forze Armate che ha prestato servizio per cinque volte in Afghanistan, ha affermato che la Gran Bretagna aveva combattuto "spalla a spalla" con le truppe statunitensi dopo che l'America aveva chiesto agli alleati della Nato di intervenire in suo aiuto dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001. Carns si è infuriato: "Abbiamo versato sangue, sudore e lacrime insieme. Non tutti sono tornati a casa". Calvin Bailey, parlamentare laburista ed ex comandante di squadriglia della Raf, è stato insignito della Medaglia Aeronautica degli Stati Uniti per aver prestato servizio nelle forze speciali americane in Afghanistan. Ha criticato aspramente: "L'idea che non fossimo in prima linea, nonostante fossi un pilota, è falsa".
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