Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Crans Montana, Galeppini morto per soffocamento: la verità dell'autopsia

Foto: Ansa 

Tommaso Manni
  • a
  • a
  • a

Emanuele Galeppini non è morto per schiacciamento, né per le ustioni. Questo è il primo quadro che emerge dopo l'autopsia effettuata dai periti romani Sabina Strano Rossi, Fabio di Giorgio e Antonio Oliva, a cui ha assistito, per la famiglia la consulente di parte sarà la dottoressa Francesca Fossati. Il giovane, una delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana, sarebbe morto per soffocamento provocato dai fumi. Nei prossimi giorni saranno effettuati nuovi esami per stabilire quali siano le sostanze tossiche respirate che hanno provocato la morte di Galeppini e di altri giovani che si trovavano all'interno del locale "Les Constellation'.

 

 

 

Rimane il giallo su dove sia morto Galeppini, a questa domanda potranno rispondere i periti che si sono dati 60 giorni per la perizia autoptica. "Queste sono le prime anticipazioni - commenta all'Adnkronos l'avvocato della famiglia Galeppini Alessandro Vaccaro - che confermano la morte avvenuta non per le ustioni". Il corpo del giovane, del resto, era stato trovato senza segni di ustioni. "Attendiamo l'esito della perizia per capire dove è morto Emanuele". Sul fronte giudiziario Vaccaro ribadisce che chiederà l'estensione delle accuse anche ad altri soggetti ritenuti responsabili, quindi non solo nei confronti dei coniugi Moretti, interrogati, ma anche al Comune svizzero. "Inoltre, il mio chiodo fisso è quello che venga riconosciuto il dolo eventuale come reato contestato".

 

Dai blog