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Groenlandia, due terzi degli americani temono la rottura dell'alleanza atlantica

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Foto: La Presse

Luca De Lellis
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Capriccio o asset strategico che sia, le mire espansionistiche di Donald Trump sulla Groenlandia sono destinate a gettare ulteriore benzina sul fuoco di un rapporto sempre più incandescente tra l'amministrazione americana e il resto delle potenze mondiali. Tra cui l'Unione europea. Gli stessi cittadini statunitensi non sono propriamente entusiasti della prepotenza con la quale il tycoon sta affrontando il tema dell'Artico: lo rivelano gli esiti di un sondaggio Reuters/Ipsos, secondo il quale due terzi degli intervistati, il 66%, temono che i rapporti con l'Europa e l'alleanza militare della Nato possano uscire indeboliti da questa vicenda.

Venendo ai numeri relativi ai pareri sull'annessione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti, solo il 17% degli americani si trova d'accordo con la politica imperialista adottata sinora da Trump. Una percentuale ancora inferiore del campione, il 4%, composto da appena un repubblicano su dieci e quasi nessun democratico, è convinto che l'uso della forza militare sarebbe una "buona idea". Per quel che riguarda le opinioni discordanti rispetto alle intenzioni di Trump, invece, quasi la metà degli intervistati - circa il 48% - disapprova totalmente la strategia, mentre il restante 35% si è stanziato sulla via di mezzo: l'incertezza.

Intanto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha messo le cose in chiaro: l'Europa è della parte della Groenlandia e del controllo della Danimarca sul territorio. "E' importante che la Groenlandia sappia che noi rispettiamo la volontà dei suoi abitanti" ha riferito la leader tedesca in conferenza stampa, auspicando anche un ridimensionamento di Trump dato in virtù del fatto che "la Groenlandia è parte della Nato, la quale deve integrare i differenti interessi dei suoi Alleati". Trump, però, pare rimane della sua idea a leggere il suo post su Truth: "Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per la propria sicurezza nazionale e la Nato diventa molto più formidabile ed efficace con la Groenlandia nelle mani degli Usa". La partita è ancora aperta: Russia e Cina la guardano da vicino, nell'ottica di trarne vantaggio. 

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