strage di capodanno
Strage di Capodanno, la vicesindaca di Crans Montana: "Abbiamo sbagliato ma non ci dimettiamo"
"Porgiamo le nostre scuse e chiediamo perdono a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore". Alla fine sono arrivate, ma solo almeno dalla vicesindaca del Comune di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, ma le scuse non sono accompagnate dall'annuncio di dimissioni. Intervistata dalla tv svizzera Rts l’amministratrice ha parlato anche delle polemiche sul sindaco Nicolas Féraud per non aver chiesto scusa alle famiglie delle vittime in merito ai mancati controlli nel bar in cui è esploso l'incendio. La vicesindaca ha aggiunto: "Oggi è necessario formularle. Nel vivo dell'azione, siamo maldestri, non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla. E ne avremo ancora bisogno".
I mancati controlli di sicurezza e il relativo stato del locale dove si è consumata la strage dei ragazzi, nella notte di Capodanno, sono sotto la lente della procura. Sull'inchiesta in corso la vicesindaca ha sottolineato: "Abbiamo una responsabilità nei confronti di questa mancanza" aggiungendo che "oggi non abbiamo le risposte vere". Bonvin Clivaz ribadisce che il municipio non intende dimettersi: "La questione non si pone affatto, al contrario. Stiamo lavorando sodo. Ogni giorno in Municipio riceviamo e-mail offensive. Ma è comprensibile, è normale. Correggeremo il tiro. Abbiamo sbagliato, ora faremo la cosa giusta" ha concluso la vicesindaca di Crans Montana.
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Ieri è stato disposto l'arresto di Jacques Moretti, il contitolare de Le Constellation all'interno del quale un terribile incendio ha provocato 40 vittime, sei delle quali italiane. Un arresto che si è reso necessario, ha motivato la Procuratrice Generale del Cantone Vallese, per il "concreto pericolo che Jacques Moretti fugga dalla confederazione elvetica, tenuto conto delle sue dichiarazioni, del suo percorso di vita e della sua situazione in Svizzera e all'estero". Moretti e la moglie, Jessica Maric, sono stati interrogati per sei ore e mezza dagli inquirenti. "Le indagini proseguono per determinare le circostanze dell'incendio", si legge in una nota firmata dalla procuratrice Pilloud che coordina i quattro pubblici ministeri impegnati nell'inchiesta. Al termine dell'interrogatorio dei gestori in qualità di imputati, e dopo una nuova valutazione del rischio di fuga, è stata richiesta al Tribunale la misura cautelare dell'arresto nei confronti di Jaques Moretti.