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Lisbona, il bilancio della strage della funicolare: 16 morti. Polemiche per la gestione

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Lisbona fatica a riprendersi dallo choc, mentre prosegue con cautela il lavoro di identificazione delle vittime e, a rilento, quello di analisi dei rottami dell’Elevador da Glória, la funicolare deragliata ieri mentre, carica di turisti e abitanti, viaggiava verso il Bairro Alto. Il numero di vittime confermate è 16, corretto al ribasso dal precedente bilancio di 17 morti dal primo ministro Luís Montenegro in una conferenza stampa congiunta con il sindaco di Lisbona, Carlos Moedas. La Protezione Civile, che aveva annunciato la morte di due dei feriti nella notte tra il 15 e il 16 maggio, ha successivamente riconosciuto l’errore. Il primo nome reso noto è quello di André Marques, un frenatore della funicolare, mentre si sa che altri due erano dipendenti dell’ospedale Santa Casa da Misericórdia. La nazionalità dei turisti rimasti uccisi non sarà resa nota finché non avranno tutti un nome, mentre si sa che tra i feriti ci sono portoghesi, tedeschi, spagnoli, un sudcoreano, un capoverdiano, un canadese, un’italiana, un francese, uno svizzero e un marocchino. Sono stati distribuiti tra gli ospedali di Cascais e Amadora-Sintra e quelli di Santa Maria, São José e São Francisco Xavier a Lisbona.

Il Comune di Lisbona ha sospeso l’attività delle altre funicolari, tra cui quelle di Bica e Lavra e di Graça, per compiere controlli tecnici. Fonti sindacali hanno subito puntato il dito contro la manutenzione della Glória, esternalizzata fino ad agosto alla società Main, quando il contratto è scaduto, e da allora non si è riusciti a dare un nuovo appalto perché la gara è stata annullata. La Federazione dei Sindacati dei Trasporti e delle Telecomunicazioni (Fectrans) ha chiesto un’"indagine rigorosa" sulle cause del deragliamento.

Per i sindacati dei trasporti, bisogna "verificare le cause immediate, ma anche gli effetti delle misure di gestione che hanno portato alla decisione di esternalizzare il servizio di manutenzione, nonché verificare le segnalazioni fornite dai lavoratori e il follow-up o le misure adottate di conseguenza". "Stiamo raccogliendo tutte le informazioni per determinare chi è responsabile" ha detto il sindaco, "tutto ciò che si può dire in questo momento è pura speculazione. Sono il primo interessato a garantire che tutto, tutto, venga vagliato nell’indagine. Ho chiesto al presidente di Carris (la società che gestisce i trasporti) di aprire non solo un’indagine interna, ma anche una esterna".

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