assenze sospette
Camerun, il mistero sulle sorti del presidente Paul Biya: è vivo o è morto?
Paul Biya è morto? Il presidente del Camerun, 91enne e al governo del paese ininterrottamente dal 1982, non si vede in pubblico dallo scorso 8 settembre e alcune sue assenze a importanti eventi diplomatici e politici hanno dato il via a dicerie sul suo stato di salute. Voci insistenti che hanno spinto il suo governo a una serie di smentite e comunicati inediti per l’amministrazione del paese africano, sempre piuttosto avara di comunicazione. Partiamo con i dubbi sullo stato di salute del secondo capo di stato del paese dell’Africa centrale: apparso l’ultima volta lo scorso 8 settembre a Pechino assieme alla moglie Chantal per un incontro sulla cooperazione tra Cina e paesi africani, Biya avrebbe saltato prima l’Assemblea generale dell’Onu a New York e poi un incontro in Francia lo scorso 4 ottobre dei rappresentanti degli stati di lingua francese.
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Come ricostruito da IlPost.it, proprio l’assenza a questo evento – visti i buoni rapporti tra Camerun e Francia e vista la sua età avanzata – avrebbe scatenato le dicerie. Il portavoce del governo del Camerun René Emmanuel Sadi ha smentito ufficialmente le notizie della morte del presidente definendole “pura fantasia”. L’assenza, secondo Sadi, è stata motivata adducendo dei presunti viaggi privati del leader in giro per l’Europa da dove rientrerà nei prossimi giorni. Ad intervenire poi è stato il ministro con l’incarico di direttore del gabinetto della presidenza, Samuel Mvndo Ayolo: Biya si troverebbe per impegni ufficiali a Ginevra in Svizzera e le sue condizioni di salute sarebbero “eccellenti”. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Grégoire Owona, ha infine invitato le autorità del paese a punire chiunque diffonda bugie sulle condizioni di salute del presidente.
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Come sottolineato anche dal Financial Times, questa nuova strategia comunicativa sarebbe insolita visto quanto poco sia incline il governo camerunense al dialogo con media e opinione pubblica. Non sarebbe però la prima volta che Biya si isola e si tiene lontano dal paese per periodi lunghi. Da anni ormai si circonda di pochi collaboratori e in passato ha soggiornato a Ginevra per molto tempo, tanto da essere soprannominato “il presidente dell’Hotel InterContinental”, l’albergo in cui è solito alloggiare. Nonostante secondo la rivista Africa Report nell’aeroporto principale del paese siano in corso i preparativi per accoglierlo al suo ritorno, il Camerun rischierebbe il caos qualora fossero vere le indiscrezioni sulla sua morte. “Biya non si interessa degli affari quotidiani da molto tempo – avrebbe dichiarato un ministro di un paese africano alla Reuters – se dovesse morire la situazione finirebbe fuori controllo”. Nessuno sarebbe “preparato a ciò che accadrebbe dopo, non sappiamo come sarebbe il Camerun senza Paul Biya”.