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Houthi rientrano in campo, l'assist ad Hamas: "Qualunque siano le conseguenze"

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A seguito delle informazioni circolate nei giorni scorsi, che confermavano che il Qatar sta rivedendo il suo ruolo di mediazione tra Hamas e Israele, con la possibilità di chiudere la sede politica del movimento a Doha, sono entrati in campo i ribelli Houthi dello Yemen. Il leader dell’ufficio politico del gruppo yemenita, Muhammad Al-Bukhaiti, si è offerto di ospitare i leader di Hamas a Sanàa. L’esponente sciita yemenita ha scritto in un tweet sul suo account sulla piattaforma X, «Sanàa è onorata di ospitare la sede politica del movimento Hamas, qualunque siano le conseguenze». Al-Bakhiti ha aggiunto con aria di sfida: «Anche se il cielo si chiude sulla terra».

 

 

Questa offerta è arrivata dopo che un funzionario a conoscenza di una valutazione condotta dal governo del Qatar ha rivelato che potrebbe chiudere l’ufficio politico di Hamas come parte di una più ampia revisione del suo ruolo di mediazione nella guerra a Gaza. Il funzionario ha detto ieri che Doha sta valutando se consentire ad Hamas di continuare a gestire il suo ufficio politico, aggiungendo che la revisione più ampia include la valutazione se il Qatar continuerà a mediare nel conflitto che è in corso da quasi sette mesi. L’annuncio è arrivato anche dopo la notizia della possibilità di spostare la sede del movimento anche ad Ankara, ma fonti di Hamas hanno smentito la questione, sottolineando che non ci sono state pressioni da parte del Qatar per andarsene. 

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