Guerra in Ucraina, la Nato ha paura di perdere e chiede uno sforzo negli aiuti
Allarme rosso nella Nato per la guerra in Ucraina. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha parlato del conflitto in un intervento a Bruxelles a margine del Consiglio Esteri Difesa: “La situazione sul campo di battaglia in Ucraina è difficile, quindi è ancora più importante aumentare il sostegno a Kiev, perché non possiamo consentire che il presidente Vladimir Putin vinca. L’Ucraina deve prevalere come nazione sovrana in Europa, è nel nostro interesse”.
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Nel Consiglio Difesa Stoltenberg ha avuto inoltre una “discussione positiva con i ministri della Difesa dell’Ue sulle infrastrutture sottomarine critiche. Dopo il sabotaggio del Nord Stream e dell’incidente nel Mar Baltico” al gasdotto e ai cavi per i dati che collegano Finlandia ed Estonia, “la Nato ha aumentato i pattugliamenti, la condivisione delle informazioni e il lavoro con i partner”. “Abbiamo anche discusso dell’importanza vitale del continuo sostegno all’Ucraina. Il mese scorso - ha sottolineato Stoltenberg - abbiamo assistito all’incidente nel Mar Baltico, in cui un gasdotto e cavi Internet sono stati danneggiati, questo ci ha ricordato la vulnerabilità, ma anche l’importanza di questo tipo di infrastruttura. La Nato affronta queste minacce da molti anni, ma dopo l’incidente o il danno, prima contro i gasdotti Nord Stream e ora anche contro il connettore del Baltico, abbiamo intensificato il pattugliamento, con più aerei abilitati e anche con droni, per aumentare la nostra presenza nel Baltico e nel Mare del Nord”. L’Occidente è sotto tiro e cerca di difendersi come può.
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