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Guerra in Ucraina, lo sgarbo della Russia a Zelensky sulla casa in Crimea

Circa 100 proprietà precedentemente nazionalizzate «dagli oligarchi ucraini» saranno presto messe in vendita in Crimea, compreso l’appartamento di Volodymyr Zelensky. L’annuncio è del capo del parlamento della Crimea, Vladimir Konstantinov: la decisione è stata presa dal Parlamento di Crimea che ha ampliato l’elenco delle proprietà nazionalizzate, che comprendeva i beni di oligarchi e politici ucraini, nonché l’appartamento della famiglia Zelensky a Livadia. Il denaro ricavato dalla vendita dell’appartamento - da circa 100 metri quadrati - verrà utilizzato per le necessità dell'«operazione speciale». Queste proprietà finite in vendita sono in particolare locali residenziali, tra cui proprio l’appartamento della coppia Zelensky, strutture sanitarie e resort, locali commerciali e di vendita al dettaglio. Dalla loro vendita si attendono ricavi per oltre 800 milioni di rubli, soldi che andranno ad ingrossare il bilancio della repubblica. La guerra tra Russia e Ucraina passa anche da questi segnali mediatici ed è chiaro l’intento di Mosca di mostrare i muscoli a Kiev.