il caso

Guerra Ucraina, il Regno Unito dichiara Wagner gruppo terroristico

Il governo britannico ha annunciato l’intenzione di dichiarare la Wagner un’organizzazione terroristica, sostenendo che il gruppo di paramilitari rappresenta una minaccia per la sicurezza globale anche dopo la morte del fondatore Yevgeny Prigozhin. Londra ha affermato che verrà presentato in Parlamento un ordine del giorno per trattare il gruppo ai sensi della legge sul terrorismo. L’eventuale approvazione impedirà l’adesione o il sostegno alla Wagner. La ministra britannica dell’Interno, Suella Braverman, ha affermato che la Wagner «è stata coinvolta in saccheggi, torture e barbari omicidi. Le sue operazioni in Ucraina, Medio Oriente e Africa rappresentano una minaccia alla sicurezza globale». Per Braverman «sono terroristi, questo provvedimento lo rende evidente ai sensi delle nostre leggi». Il provvedimento consentirà alle autorità del Regno Unito di sequestrare beni dell’organizzazione, pur trattandosi di una misura simbolica visto che non è noto se la Wagner operi in Gran Bretagna. Questa mossa segue la raccomandazione formulata a luglio dall’influente Commissione parlamentare esteri che aveva chiesto di bandire la Wagner. La commissione aveva affermato che le autorità britanniche hanno «sottovalutato» la minaccia rappresentata dai paramilitari. Secondo la stessa commissione, dopo la tentata rivolta di giugno contro Mosca, il futuro della Wagner è incerto. Per questo Londra dovrebbe approfittare di questa situazione di confusione tra i mercenari per «fermare» la Wagner.

 

  

 

 

 

Il Cremlino ha commentato l’iniziativa del Regno Unito, che vuole dichiarare il gruppo mercenario russo Wagner un’organizzazione terroristica. «Vorrei ricordare che "de jure" un gruppo del genere non esiste», ha detto il portavoce Dmitri Peskov nel suo briefing con la stampa. Sebbene il gruppo Wagner non esista legalmente in Russia, lo stesso presidente Vladimir Putin, il 27 giugno, dopo la ribellione dei mercenari, ha riconosciuto che il finanziamento della compagnia militare privata «proveniva interamente dalle casse dello Stato». «Finanziamo interamente questo gruppo», ha detto in un incontro con i militari.