Disastro a Maui: almeno 80 morti negli incendi. Alle Hawaii ci sono 60 italiani
Si aggrava il bilancio degli incendi che hanno colpito l'isola di Maui. Sono almeno 80 i morti mentre cresce il dubbio se si sia fatto tutto il possibile per evitare la strage. La Procura generale hawaiana ha quindi aperto un'indagine per verificare la gestione dell'emergenza. Il rischio di incendio è ben noto alle Hawaii e per questo Maui è dotata di un elaborato sistema di allarme. Ma molti sopravvissuti hanno raccontato di non aver sentito nessuna sirena o di non aver ricevuto un avviso che desse loro il tempo di prepararsi. Alcuni hanno riferito di essersi resi conto del pericolo solo quando hanno visto le fiamme o sentito le esplosioni. Attualmente alle Hawaii risultano 60 italiani che non sarebbero però tra le vittime. Le rassicurazioni sono arrivate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dalle autorità degli Usa.
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Dai registri della gestione delle emergenze delle Hawaii si evince che le sirene di allarme non hanno suonato quando avrebbero dovuto per avvisare i cittadini di mettersi al riparo. I funzionari hanno inviato messaggi di allarme ai telefoni cellulari, alle televisioni e alle stazioni radio, ma i diffusi blackout elettrici, provocati proprio dall'incendio, hanno complicato la comunicazione. La vicenda sarà ora al vaglio degli inquirenti. La procuratrice generale delle Hawaii, Anne Lopez, ha dichiarato che il suo ufficio esaminerà il processo decisionale e le politiche in vigore per gestire l’emergenza.
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Usa, il bilancio delle vittime incendio alle Hawaii è salito a 80
Il piano di mitigazione dei rischi della contea di Maui, aggiornato nel 2020, identificava Lahaina e altre comunità dell’area occidentale come caratterizzate da frequenti incendi e da diversi edifici a rischio. Il rapporto rilevava anche che West Maui aveva il secondo più alto tasso di famiglie senza auto e il più alto tasso di persone che non parlano inglese, il che avrebbe complicato le comunicazioni. Almeno tre gli incendi boschivi sono scoppiati nell’isola, alimentati da un’estate secca e dai forti venti di un uragano di passaggio. Quello più grave è divampato martedì a Lahaina lasciando una scia di macerie e distruzione. La paura è tornata venerdì con un nuovo rogo che ha provocato l’evacuazione di Kaanapali a West Maui.
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