cremlino in allarme

Cosa è successo al ponte in Crimea, Putin in allerta: pronto il nuovo piano esplosivo

Giada Oricchio

“L’intelligence vuole far saltare il ponte di Crimea”. È massima allerta al Cremlino sui prossimi mesi di guerra in Ucraina. Secondo il canale Telegram General Svr, gestito da un dissidente russo, venerdì 2 dicembre il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione operativa con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo per discutere del rapporto del segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev sulle difficoltà a utilizzare oltre l’80% delle armi missilistiche nucleari.

L’altro grande tema è stato il ponte di Crimea. Scrive General: “Patrushev ha riferito che, secondo le informazioni disponibili, il collegamento potrebbe saltare completamente nei prossimi due mesi. Presumibilmente, con l'appoggio degli anglosassoni, le forze armate ucraine si stanno preparando a colpire due o più pilastri portanti”.

  

Se il sabotaggio dovesse andare a buon fine, le eventuali riparazioni richiederebbero almeno 6 mesi e di conseguenza diventerebbe “impossibile per la Russia mantenere militarmente la Crimea e i territori occupati di Kherson, Zaporozhye e parte delle regioni ucraine di Donetsk”.

Putin vuole andare avanti con massicci attacchi missilistici sulle infrastrutture energetiche per lasciare al buio e al freddo il popolo ucraino così da costringere il presidente Zelensky a negoziare da una posizione sfavorevole. Il post si conclude così: “Nel prossimo futuro, la Crimea potrebbe essere tagliata fuori dai collegamenti di trasporto con la Russia e le traversate in traghetto saranno utilizzate esclusivamente per scopi militari, quindi l'evacuazione della popolazione civile sarà praticamente impossibile”.