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Donald Trump al contrattacco, causa al Dipartimento di giustizia per il blitz dell'Fbi a Mar-a-lago

Donald Trump invoca il "giudice speciale" e fa causa al dipartimento di Giustizia sui file sequestrati dalla sua casa durante una perquisizione dell'FBI. Il team legale dell'ex presidente ha chiesto a un giudice federale di nominare uno ’special master’, un giudice terzo, per garantire che il Dipartimento di Giustizia restituisca tutti i suoi documenti privati sequestrati dall’Fbi durante la perquisizione nel suo resort a Mar-a-Lago, due settimane fa. L’ex inquilino della Casa Bianca chiede anche che lo special master supervisioni l’esame delle prove raccolte e che venga sospeso il lavoro degli investigatori federali sulle prove fino a quando la revisione non sarà completata. Trump sostiene che i suoi diritti costituzionali sono stati violati e che potrebbero essere stati sequestrati materiali che, in qualità di ex presidente, gli appartengono.

 

  

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La perquisizione dell’Fbi nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago «è motivata politicamente allo scopo di bloccare le sue potenziali ambizioni presidenziali nel 2024 e le prospettive elettorali di altri candidati repubblicani per le gare congressuali di medio termine di novembre», riferiscono i legali dell’ex presidente. «Il presidente Trump è il chiaro favorito nelle primarie presidenziali repubblicane del 2024 e nelle elezioni generali del 2024, se decidesse di candidarsi», aggiungono. «Le forze dell’ordine sono uno scudo che protegge gli americani. Non possono essere usate come arma per scopi politici».

 

Intanto secondo il New York Times Trump aveva conservato almeno 300 documenti classificati nella sua tenuta di Mar-a-Lago, in Florida. Lo rivela il quotidiano newyorchese secondo cui  il tycoon ha consegnato circa 150 documenti classificati alla National Archives and Records Administration a gennaio, mentre gli altri sono stati consegnati dai rappresentanti dell’ex presidente al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a giugno o sono stati sequestrati durante la perquisizione dell’Fbi nella tenuta di Mar-a-Lago l’8 agosto scorso.