retroscena

Guerra Russia-Ucraina, armi e attrezzature sabotate per non andare al fronte

L'esercito russo sabota il suo equipaggiamento prima di inviarlo in Ucraina allo scopo di rimanere in Russia. A svelare il retroscena è la direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa dell’Ucraina, il cui ufficio stampa riferisce in particolare che "nelle unità militari di stanza vicino al confine di stato con l'Ucraina, alla vigilia del loro invio nella zona di combattimento, gli occupanti disabilitano le attrezzature in modo che l'unità rimanga sul territorio della Federazione Russa".

 

  

 

Per l'esattezza, la nota si riferisce al 103° reggimento fucilieri motorizzati della 150a divisione fucilieri motorizzati russi che, nel corso della settimana ha ritirato sette Btr-82a e nove K1Sh1, mezzi che "erano pronti per essere caricati su binari ferroviari”. Secondo la valutazione del dell'intelligence, il ritiro di equipaggiamenti militari "sta diventando massiccio".