dallo zar al fedelissimo

Putin, "il successore in caso di morte". Il piano Shoigu al Cremlino secondo l'esperta mondiale

Giada Oricchio

Se succedesse qualcosa a Vladimir Putin il successore sarebbe Sergei Shoigu, l’attuale ministro della Difesa. Ne è convinta Sarah Whitmore, esperta di fama mondiale di politica russa con cattedra alla Oxford Brookes University. In questi giorni, la professoressa ha dichiarato al Mirror: “È molto probabile che il regime intorno a Putin scelga un successore fidato e adatto ai suoi interessi. Qualcuno che conosciamo come Shoigu, è stato propagandato come potenziale successore ed è considerato un volto popolare e accettabile al popolo russo”.

  

E pensare che per oltre un mese, il titolare della Difesa è sparito dalla scena pubblica, si riteneva che fosse rimasto vittima di un avvelenamento per essersi opposto all’invasione dell’Ucraina. Una fake news perché Shoigu è ricomparso vivo, vegeto e molto obbediente al cospetto del capo del Cremlino.

Al di là delle idee della Whitmore, c’è da dire che per legge il posto del presidente russo, 69 anni, va al primo ministro Mikhail Mishustin, molto apprezzato dall’opinione pubblica (50% di gradimento).

A lui spetta il compito di organizzare nuove elezioni. Il tema del “post Vlad”  si pone spesso a causa delle voci sempre più insistenti le voci di un Putin gravemente malato: si va dal tumore alla tiroide al Parkinson.