“come stalin”

“Paranoia antioccidentale, trauma infantile”. Volano gli stracci a L’Aria che Tira tra Goffredo Buccini e il giurista Ugo Mattei

Federica Pascale

“Per fortuna non si capisce più niente di quello che dice. È dominato da una forma di paranoia antioccidentale che si spiega soltanto con un trauma infantile. Non so che le hanno fatto gli americani o i liberali ma ci deve stare qualcosa nel passato che spiega questa cosa, perché questa è vera paranoia”. Così Goffredo Buccini declassa il giurista Ugo Mattei durante la puntata di mercoledì 4 maggio de L’Aria che Tira, il talk show politico condotto da Myrta Merlino su La7.

 

  

 

Parlando di Ucraina e del ruolo strategico che l’Unione Europea dovrebbe avere nei negoziati per la pace, il professor Mattei spiega che: “Più allarghi l’Unione europea, rendendola semplicemente un fronte bellico, aggressivo nei confronti delle altre parti del mondo, più la indebolisci e più mantieni l'attuale struttura della dominanza dell'egemonia globale. Quindi questa storia di allargare l'Unione Europea altro non è che un rafforzamento della Nato”. Secondo Mattei, la sovranità italiana non esiste e sono invece gli Stati Uniti d’America a dettare l’agenda politica. A questa analisi e a diversi riferimenti storici snocciolati rapidamente dal professore, risponde il giornalista del Corriere della Sera Buccini che, dopo un incipit pacifico, prosegue additando Mattei come paranoico: “Io sono per la tutela piena di ciò che dice Mattei. Sono disposto a incatenarmi davanti a La7 perché Mattei continui a dire tutto quello che io non condivido, però, senza offesa, mettere De Gasperi dentro questo mischione - che comprendeva il ministro Speranza e il premier Draghi - è un delirio paranoide, di cui io ho il massimo rispetto. Io sono per la manifestazione di ogni paranoia, però bisogna anche ricordare che sono forme di paranoia. Lo dico con simpatia professore, molta simpatia”.

 

 

Mattei ovviamente risentito accusa Buccini di stalinismo, e rivendica il diritto ad esercitare la critica: “Psichiatrizzare la politica e psichiatrizzare gli avversari è un modo di comportarsi stalinista. Lei in questo momento ha dimostrato, visto che vogliamo parlare di storia, lo stesso rispetto delle opinioni altrui che aveva Stalin durante i processi di purga”.