ansia reale

Seconda operazione alla testa, Charlene non torna a Monte Carlo

Giada Oricchio

Niente Monte Carlo e nessun festeggiamento per il decimo anniversario di matrimonio il prossimo 1° luglio. La principessa Charlène Lynette Grimaldi è stata sottoposta a un secondo intervento chirurgico alla testa e resterà in Sud Africa a tempo indeterminato.

La moglie del principe Alberto di Monaco è in Sud Africa e qui curerà i postumi di una grave infezione otorinolaringoiatrica (pare causata da una brutta caduta) che a maggio ha richiesto un intervento chirurgico alla testa. Ma ci sono state delle complicazioni e il 23 giugno è stata sottoposta a una seconda operazione alla testa. Da qui l’impossibilità di Charlène di tornare nel Principato che fu di Grace Kelly come pianificato.

  

Facile immaginare che le cure saranno lunghe e delicate e che non sarà in grado di viaggiare per diverso tempo rendendo così indefinita la permanenza nel paese nativo. Nelle scorse ore, il portavoce aveva messo fine al mistero della sua presenza a Monaco annunciando che non poteva muoversi “avendo subito procedure multiple e complicate per aver contratto un’infezione cha ha preso gola, naso e orecchio a maggio”. Dunque i medici hanno bloccato la partenza di Charlène Wittstock che nei mesi scorsi è volata in Sud Africa per occuparsi di una delle cause della sua Fondazione: il salvataggio dei rinoceronti in via di estinzione a causa di uno spietato bracconaggio.

In un comunicato di Palazzo fatto pervenire a People, la principessa spiega: “Quest’anno sarà la prima volta che non sono con mio marito per il nostro anniversario, questo è difficile, e mi rattrista. Tuttavia, Albert e io non avevamo altra scelta che seguire le istruzioni dell’equipe medica anche se è estremamente difficile. Lui è sempre stato il supporto più incredibile per me. Le conversazioni quotidiane con lui e i miei figli mi aiutano immensamente a mantenere alto lo spirito, ma mi manca stare con loro. E’ stato speciale quando la mia famiglia è venuta in Sud Africa, è stato veramente meraviglioso vederli e non vedo l'ora di riunirmi a loro”.

 

 

 

Charlène si riferisce alla visita dei primi giorni di giugno documentati anche da alcune fotografie su Instagram in cui tutti, lei compresa, appaiono felici e sorridenti. Si trattava della convalescenza dopo il primo intervento, se tutto fosse andato per il verso giusto, la principessa sarebbe partita a fine giugno, pronta a celebrare l’anniversario in pompa magna. Invece si è dovuta limitare a un video sui 10 momenti più importanti della sua storia d’amore con Alberto II postato su Instagram, a un affettuoso messaggio social (“Felice anniversario Alberto. Grazie per avermi dato i nostri bellissimi bambini”) e a un’amara dichiarazione ufficiale. Tuttavia, fonti reali hanno fatto sapere che il principe Alberto e i gemelli Jacques e Gabriella la raggiungeranno il prima possibile per sostenerla. L’ex nuotatrice non si vede nel Principato da gennaio e le voci di una crisi coniugale si sono fatte più insistenti.

Fin dall’inizio si è parlato di un matrimonio infelice: la Wittstock avrebbe tentato tre volte la fuga dopo aver scoperto che Alberto aveva avuto un figlio (il terzo illegittimo, nda) da un’altra donna mentre erano fidanzati. Si diceva anche che i funzionari reali avessero costretto il principe e la riluttante sposa a firmare un accordo: lei poteva lasciare dopo aver messo al mondo un erede legittimo. Il Daily Mail ricorda: “Una fonte rivelò che Charlene doveva dare un erede e se le cose non fossero andate bene avrebbe ricevuto una generosa buonuscita per il divorzio dopo aver servito una decente quantità di tempo”.

Nei primi tre anni, la Wittstock avrebbe sofferto di depressione per il “fallimento” di non riuscire ad avere figli, poi nel 2014 nacquero i gemelli Jacques e Gabriella. Raramente però si è vista spensierata e sorridente e ancor più di radio ha rilasciato dichiarazioni sulla vita familiare. Nel 2017, la “Principessa triste” tornò in Africa e l’impatto emotivo fu fortissimo: “Sono africana e questo è il mio patrimonio. Lo sarà sempre. È nel mio cuore e nelle mie vene”. Primi segnali di un’insofferenza che cominciava a essere incontenibile. E infatti un anno fa si lasciò sfuggire che la “vita è molto dolorosa. Sono privilegiata, ma mi manca la mia famiglia e i miei amici in Sud Africa e sono spesso triste perché non posso essere lì con loro”.