Australia, 40 membri di una famiglia dediti all'incesto
La matriarca del clan a processo per aver tentato di rapire due dei suoi due figli avuti con il fratello
È il caso che sta scuotendo l'Australia. Una famiglia incestuosa di 40 adulti e bambini, che vivevano in una fatiscente catapecchia fuori Sidney, con un albero genealogico così intrecciato da far tremare anche gli psicologi che hanno ricostruito il puzzle pezzo dopo pezzo. La “matriarca” della famiglia deve affrontare il giudizio di una corte australiana per aver tentato di rapire due dei suoi due figli, avuti con il fratello. Betty Colt, nome di fantasia, è stata giudicata colpevole di aver tentato di sottrare dalle cure degli assistenti sociali due adolescenti di quindici e dieci anni. Questi sono solo due dei sedici ragazzini che le sono stati tolti due anni fa, perché frutto del legame incestuoso avuto col fratello. La signora Colt dovrà affrontare anche la sentenza di condanna per aver indotto un minorenne a commettere un atto illegale: avrebbe, infatti, coinvolto suo figlio Bobby, altro nome di fantasia, nel piano per rapire i due ragazzi dalla casa famiglia dove erano stati sistemati. Lei, insieme ai suoi tredici figli, facevano parte di questa enorme famiglia di 38 elementi, tutti imparentati tra di loro, scoperta due anni fa, nella zona sud ovest di Sydney. I bambini, che ora sono tutti affidati alle cure dello Stato australiano, sono nati tutti con delle deformazioni facciali, non riescono a parlare bene, e non sono in grado di usare uno spazzolino tanto meno conoscono le più elementari norme igieniche. Alcuni di loro non sapevano neanche dell'esistenza della carta igienica, hanno rilevato gli inquirenti che stanno seguendo il caso. Il clan viveva in dei camper, dove non c'era acqua corrente e neanche elettricità. Il caso della Famiglia Colt è considerato la vicenda di abusi infantili peggiore della storia australiana contemporanea, ed è la storia di incesti più inquietante mai emersa. Il caso è stato reso pubblico solo ora per la decisione della Corte di Sidney. Sono quattro le generazioni che si sono intrecciate tra di loro. E tutti i bambini sarebbero nati in vari posti: dal sud dell'Australia, Victoria fino all'Australia occidentale e finalmente nel New South Wales, dove sono stati fermati. Muovendosi di Stato in Stato, proprio per evitare che il loro segreto venisse scoperto, lo scandalo è scoppiato lo stesso, proprio grazie all'ingenuità di uno dei bambini. Un giorno, nel cortile della scuola, una maestra ha captato la seguente conversazione, poi messa a verbale: «mia sorella sta aspettando un bambino, ma non sappiamo quale sia il padre tra i nostri fratelli». Immediatamente sono scattate le indagini che poi hanno portato all'identificazione di tutta la famiglia. La polizia, quando è andata sul luogo, si è trovata di fronte uno spettacolo veramente difficile da digerire: un clan quaranta adulti e bambini divisi in cinque camper, due tendoni e altri accampamenti di fortuna, senza la minima forma di igiene personale. Gli assistenti sociali hanno dichiarato di «non aver mai visto niente di simile». Quando sono entrati in uno dei tendoni gli agenti, oltre a stoviglie sporche e rotte, hanno trovato persino un canguro dormire accanto alla culla di uno dei neonati. I bambini non avevano indumenti puliti, avevano malattie da micosi generiche e praticamente non si lavavano mai. Non hanno parlato subito con gli agenti, difficilmente guardavano negli occhi gli assistenti sociali, e non erano in grado di tenere una conversazione normale. Molti erano affetti da malattie ereditarie, dovute all'incrocio dello stesso codice genetico. Quello che ha ancora più sconvolto gli agenti e gli psicologi intervenuti è stato l'assoluta mancanza di consapevolezza del danno fatto e dell'illegalità, morale ed etica, da parte degli adulti di quando stava succedendo. Quello che però gli agenti non hanno capito subito era che i bambini erano l'incrocio di relazioni intime avute tra fratelli e sorelle, zii e nipoti, nonni e figlie. La famiglia era il frutto di un primigenio incontro incestuoso dei bisnonni che erano proprio fratello e sorella. Tutti i bambini adesso vivono separati e in condizioni di totale anonimato in case famiglia.
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