Tara, utero in affitto per il "piacere di sentirsi incinta"
La donna, inglese di 37 anni, ha dichiarato di voler continuare a partorire figli fino a quando il fisico glielo permetterà. Ma spesso questa "dipendenza" crea più di un problema famigliare
«Tutto nella donna è un enigma, e tutto nella donna ha una soluzione: questa si chiama gravidanza». Lo scriveva Friedrich Nietzsche nel “Così parlo Zaratustra” nel 1883. Chiaramente un iperbole. O forse no? Non stancarsi mai di partorire. Per alcune donne anche solo l'idea del parto è le allontana dalla maternità. Per una donna inglese, invece, è un desiderio talmente forte da essere diventato una dipendenza. Lei si chiama Tara Sawyer, ha 37 anni e vive in Inghilterra. Intervistata dal Daily Mail, la donna ha dichiarato di voler continuare a rimanere incinta fino a quando «l'utero me lo permetterà». Tara ha già partorito tre figli per due coppie diverse. Lo ha fatto rifiutandosi di prendere persino i soldi che le spettano per legge, come spiegato sul sito del governo inglese https://www.gov.uk/rights-for-surrogate-mothers. In Inghilterra, l'utero in affitto è una pratica consentita per legge. Alle donne che si offrono volontarie vengono dati £15,000 ($25,300 U.S.). La Sawyer è già mamma di Rebecca, 14 anni, di Harrison 12 e del piccolo Noah di quattro anni. Ma adesso ha di nuovo messo in affitto il suo utero, perché «sono dipendente dalla sensazione di sentirmi incinta». «È una sensazione splendida che inizia dal momento in cui il test ti dice che sei incinta» ha aggiunto la Sawyer. Quello che sembra spingerla ogni volta a diventare la madre naturale per figli che cresceranno altri è quella «eccitante sensazione che si prova ogni volta che dai in mano a una famiglia che vuole disperatamente un bambino quello che tu sei stata in grado di creare». «Io mi sento al top quando sono incinta». Nonostante alcune donne vedano Tara come un'estremista, la dipendenza in questione è stata riconosciuta come un disordine mentale. Il Dr. Carole Lieberman, una psichiatra di Beverly Hills, ha spiegato spiega al Women's Health Magazine che: «Le donne che soffrono di questo disturbo, devono essere considerate delle dipendenti; esattamente come lo sono quelle drogate o alcolizzate. Usano la gravidanza, ovviamente, per riempire una mancanza psicologica abbastanza evidente». Le gravidanze per procura sono in aumento, nonostante i costi proibitivi del percorso. Infatti, si possono arrivare a spendere anche centomila dollari. Ma Tara lo fa gratis. Ed è felice. Perché la definisce una situazione “win-win”: ossia dove vincono tutti. Ma il marito? Lei dice di averlo convinto abbastanza facilmente. «Non ci ho messo molto a fargli capire che era quello che volevo – ha detto Sawyer -. Lui sapeva bene come mi sentissi durante la gravidanza. Sapeva anche bene che c'era un vuoto che dovevo coprire così». Ma non è sempre rose e fiori come per la coppia dei Sawyer. Liz, che non ha voluto dare il suo cognome, ha dichiarato che il suo matrimonio è andato in frantumi proprio per questa sua dipendenza. «Non penso di poter smettere di aver figli da sola». Ha dichiarato Liz. «Il solo momento in cui mi prendo cura di me stessa, come donna, è in quel periodo durante il quale sono incinta». Ha dichiarato. Suo marito Chris ha definito questa vita un inferno. Sua moglie non smetteva di voler avere figli, ma i costi erano proibitivi. Il Dr. Keith Ablow, consulente psichiatrico per Fox News, psichiatra di Boston, ha spiegato che per donne come Liz: «Portare in grembo un figlio può essere anche la chiave per evitare altri problemi. Magari il rischio di veder fallito il proprio tentativo di far carriera, o anche di non voler vedere morire il proprio matrimonio. È una elusione, un guardare altrove». Secondo la psicoterapeuta, Bethany Marshall, molte madri continuano a voler figli perché questi hanno un forte valore simbolico. «Rappresentano – ha spiegato – l'amore puro e incondizionato». «Per le donne che hanno sentito durante la loro crescita una forte mancanza d'affetto – ha spiegato Marshall - l'attaccamento al bambino dopo, e alla gravidanza prima, rappresenta una certezza di essere importanti, di essere quei ‘bravi' genitori che i loro non sono stati in grado di essere». La Sawyer ha spiegato che l'amore che nutri per i figli che dà via non è lo stesso per quelli suoi. «Non mi sento di dare via qualcosa di mia, ma sento di restituire qualcuno che appartiene già a qualcun altro».
Dai blog
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram
A Sanremo Conti scommette sui giovani: chi c'è nel cast