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Arabia Saudita: quando i cartoni animati diventano "infedeli"

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Stop alla trasmissione dei "99": violano il Corano. Ma cosa accadrebbe se cartoni irriverenti come South Park o Happy Tree Friends fossero trasmessi nel mondo islamico?

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Eroi maledetti. Stop alla trasmissione in Arabia Saudita dei "99", i più famosi supereroi islamici del mondo arabo. Lo ha stabilito il Consiglio per la Ricerca e la Fatwa della monarchia del Golfo, spiegando che la serie ispirata all'Islam e ideata dal kuwaitiano Naif al-Mutawa non rispetta il precetto che vieta la rappresentazione dei 99 nomi e attributi di Allah. La fatwa - riporta il sito saudita "Sabq" - è stata emessa in risposta alla denuncia di un cittadino saudita, Saad Hassan al-Shammari, che ha chiesto al Consiglio di vietare la serie. «La tv Mbc3 sta trasmettendo cartoni per bambini con i personaggi che incarnano ognuno i 99 appellativi di Allah», ha affermato al-Shammari, perorando la sua causa. «La serie - ha aggiunto - evidenzia che l'unione dei 99 personaggi che, secondo quanto si dice, hanno il cuore puro e poteri straordinari, libererà il mondo dall'oscurità, ma spero che venga vietata». La reazione del Consiglio per la fatwa non si è fatta attendere. «La gente che vuole insegnare agli altri i nomi santi di Allah dovrebbe usare metodi legittimi», hanno dichiarato i sette membri del collegio. La serie animata è al centro di polemiche infuocate anche in Kuwait, dove un avvocato, Dwaim al-Muwaizri, al pari di al-Shammari ha presentato una denuncia sostenendo che i protagonisti dei "99" sono una rappresentazione «lampante» degli appellativi di Dio. «La serie è una violazione dei santi nomi dell'Onnipotente Creatore», ha affermato il legale che ha chiesto «l'arresto di tutti coloro che sono in qualche modo legati» ai "99" e «il divieto alla messa in onda di tutti gli episodi». La mossa di al-Muwaiziri ha sollevato la replica piccata di al-Mutawa, che ha ricordato come i "99" siano apprezzati a livello mondiale, avendo ricevuto gli elogi, tra gli altri, del presidente Usa Barack Obama e dell'emiro del Kuwait. «Non ho mai pensato che potessi essere accusato di blasfemia o ateismo perché sto usando i santi nomi di Dio per i miei personaggi. Sono sopreso di quanto sta avvenendo in Kuwait, un paese che rispetta la Costituzione e le libertà». «Siamo riusciti a presentare un'immagine positiva della cultura islamica e abbiamo avuto un ruolo nel dissipare i pregiudizi legati al terrorismo e alle stragi che la gente ha sugli arabi», ha risposto ai suoi accusati l'ideatore dei "99", ricordando che «la serie è trasmessa in 70 paesi». Il mondo islamico sembra che abbia ancora molta strada da fare riguardo alla libertà di pensiero. E viene da aggiungere: Che cosa potrebbe mai accadere se cartoni irriverenti come South Park o Happy Tree Friends fossero trasmessi nel Dar al Islam (mondo islamico)? Di sicuro andrebbero incontro a una sorte cruenta. In video come nella realtà.

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