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Polonio nelle costole e nel bacino: Arafat fu avvelenato

SUHA ARAFAT ARRIVES TO PRESIDENTS COMPOUND IN RAMALLAH

Concluse le analisi sui resti del leader palestinese. Trovate concentrazioni dell'isotopo radioattivo 18 volte superiori alla media

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  Avvelenato col polonio radioattivo. Più o meno come l'agente russo Alexander Litvinenko. Yasser Arafat non sarebbe morto per le conseguenze della grave malattia che lo aveva colpito negli ultimi tempi ma sarebbe stato ucciso. Almeno è questa la conclusione alla quale sono arrivati gli scienziati del Centro universitario di medicina legale di Losanna che hanno eseguito le analisi sugli effetti personali e sulla salma del leader palestinese riesumata lo scorso anno. L'annuncio è stato dato dalla vedova Suha. «Stiamo rivelando un vero crimine, un assassinio politico» ha detto da Parigi. Già a metà ottobre gli esperti svizzeri avevano anticipato che tracce del potente veleno erano state rilevate su diversi oggetti e capi d'abbigliamento di Arafat, morto nella capitale francese l'11 novembre 2004 a 75 anni. Dopo il decesso non fu eseguita alcuna autopsia, proprio su richiesta della vedova, il cui ruolo è stato spesso al centro di polemiche, ma i resti furono riesumati nel novembre 2012, dal mausoleo di Ramallah, sotto la supervisione di un giudice francese e di una commissione formata da esperti svizzeri e russi, che ne hanno prelavato 60 campioni di dna. Questi risultati, ha aggiunto la vedova, «confermano i nostri dubbi. È scientificamente provato che la sua morte non fu dovuta a cause naturali e abbiamo le prove che fu ucciso». L'emittente Al-Jazeera America ha anticipato i contenuti del rapporto precisando che i test condotti su alcuni campioni prelevati dal corpo dell'ex leader dell'Olp hanno rivelato concentrazioni dell'isotopo radioattivo polonio-210 di almeno 18 volte superiori alla media, quantità in grado di uccidere. Secondo i medici che hanno eseguito i test, i cui risultati sono stati consegnati alla Commissione palestinese di inchiesta che indaga sulle cause della morte dell'ex presidente dell'Anp, c'è l'83% di possibilità che Arafat sia stato avvelenato con sostanze radioattive. Stando al rapporto di 108 pagine, sono stati rinvenuti elevati livelli di polonio nelle costole e nel bacino. Dave Barclay, noto scienziato forense britannico, ha dichiarato alla tv satellitare che i risultati delle analisi dimostrano che Arafat è stato ucciso: «Abbiamo trovato la pistola fumante che ha causato il decesso. Quello che non sappiamo è chi l'ha impugnata» ha affermato. «I risultati dei test - ha aggiunto Suha - dimostrano che mio marito è stato assassinato. Il prossimo passo è proseguire le indagini per scoprire l'assassino».

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