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La guerra in Iran fa saltare i viaggi prenotati a Pasqua. A rischio anche le prenotazioni per l'estate

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Foto:  Lapresse 

Leonardo Ventura
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"Se l'instabilità dovesse persistere, le festività pasquali potrebbero essere un 'bagno di sangue' per il settore turistico. La preoccupazione principale riguarda il blocco dei voli e l'incertezza che incoraggia le nuove prenotazioni''. È quanto prevede Luana De Angelis, vicepresidente vicario di Fiavet, l'associazione delle agenzie di viaggio aderenti a Confcommercio, in merito alle ripercussioni innescate dalla guerra in Iran che si sta espandendo ad altre zone del Medio Oriente. ''Al momento si riscontrano già massicce richieste di cancellazioni e rimborsi, oltre a numerose richieste di cambio itinerario verso altre aree per la stagione estiva'', sottolinea De Angelis che è in costante contatto con gli agenti di viaggio delle regioni italiane. Tra le destinazioni a rischio indiretto, la vice presidente di Fiavet registra ''un forte calore di interesse e criticità operativa per mete molto frequentate dagli italiani come India, Maldive, Thailandia, Cina e Australia. Questo accade perché i viaggiatori temono pause nei voli di coincidenza delle compagnie''. Compagnie che spesso fanno scalo negli Emirati Arabi, in Qatar e in Kuwait, paesi in questo momento presi di mira dalla rappresaglia dell'Iran a seguito dei bombardamenti da parte di Israele e Stati Uniti.

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