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Bonus 2026, la guida completa a incentivi e agevolazioni: energia, casa, famiglia. Tutto quello che devi sapere

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Foto: Lapresse

Leonardo Ventura
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Anno nuovo, bonus nuovi. Nel 2026, oltre a quelli riconfermati, fanno il loro ingresso alcuni nuovi incentivi nel variegato panorama di bonus e sussidi decisi dal governo, ma ad altri dovremo dire addio perché escono di scena alcuni bonus dedicati alle famiglie. Gas ed energia, mobili ed elettrodomestici, asili nido, scuole paritarie e libri di testo, ecco tutti i bonus del nuovo anno e come richiederli, grazie alla lista stilata da Assoutenti. I dati presentati per la richiesta dei bonus verranno verificati attraverso il sistema informativo integrato.

Bonus sociale energia.
Per i nuclei composti da 1-2 componenti, il beneficio per il 2026 è di 146 euro; per le famiglie con 3-4 componenti è di 186,15 euro; per le famiglie composte da più di 4 membri, il bonus è di 204,40 euro. Requisiti: Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per richiederlo è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e un'attestazione Isee valida.

Bonus sociale gas.
Il valore dell'incentivo varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, dell'uso che si fa del gas (acqua calda, cottura cibi, riscaldamento, oppure tutti i tipi di utilizzo) e della zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Per la zona climatica A il bonus va da 39,16 euro per le famiglie fino a 4 componenti per l'uso di acqua calda sanitaria e/o cottura fino ai 156,4 euro (uso acqua sanitaria e/o cottura più riscaldamento) per le famiglie numerose delle zone D, E e F. Requisiti: Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per richiederlo è necessario presentare la Dsu e un'attestazione Isee valida. I dati verranno verificati attraverso il Sistema Informativo Integrato.

Bonus energia disagio fisico.
L'incentivo, non legato all'Isee, è riservato ai clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Il bonus, collegato all'extra-consumo di energia rispetto a una famiglia tipo, varia da 142,35 euro annui per le fasce di potenza fino a 3 kilowatt a 463,55 euro da 4,5 kW in su. La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane).

Bonus ristrutturazione.
Prevede la detrazione fiscale in 10 anni per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel 2026 la detrazione resterà al 50% per le abitazioni principali e con tetto di spesa da 96.000 euro, mentre per gli altri immobili lo sconto fiscale è del 36%. Si ottiene attraverso la dichiarazione dei redditi, indicando le spese effettuate, allegando la documentazione richiesta (fatture, bonifici parlanti, autorizzazioni, ecc.) e rispettando le modalità di accertamento previste dall'Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili ed elettrodomestici.
Prevede la detrazione fiscale del 50% in 10 anni, per un massimo di 5mila euro, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, collegati a interventi di recupero edilizi. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Ecobonus.
Detrazione fiscale in 10 anni per interventi di miglioramento dell'efficienza energetica su tutti i tipi di immobili. Per il 2026 l'agevolazione si conferma al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda abitazione. Limiti di spesa: 100mila euro per i lavori di riqualificazione energetica globale; 60mila euro per l'isolamento termico e i pannelli solari, la sostituzione degli infissi e dei serramenti; 30mila euro per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Sismabonus.
Prevede la detrazione fiscale in 10 anni per interventi antisismici (al 50% sulla prima casa, al 36% sulle altre abitazioni, con un massimale di spesa di 96mila euro) con particolare attenzione alla sicurezza statica degli edifici, inclusi quelli situati nei centri storici. Anche in questo caso la detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Carta acquisti.
E' un contributo da 80 euro per spese alimentari, sanitarie, bollette luce e gas, riservata ai cittadini con almeno 65 anni e i genitori di bambini sotto i tre anni. Il requisito per ottenerla è un Isee inferiore a 8.230,81 euro e si richiede attraverso i moduli disponibili presso gli uffici postali e nei siti internet di Inps, Poste Italiane, ministero dell'Economia e delle Finanze e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Bonus nuovi nati.
Contributo del valore di 1.000 euro assegnato a ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal primo gennaio 2025. Requisiti: Isee inferiore ai 40 mila euro. Si richiede inviando apposita domanda all'Inps.

Bonus asili nido.
C'è poi il Bonus asili nido, di 3.000 euro con Isee minorenni fino a 25mila euro, 2.500 euro con Isee da 25.001 fino a 40mila euro, 1500 euro con Isee superiore a 40mila euro, che si richiede inviando apposita domanda all'Inps.

Bonus mamme lavoratrici.
Il Bonus mamme lavoratrici, con reddito da lavoro non superiore a 40mila euro, vale fino a 720 euro annui (dipendenti a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli di cui il più giovane under 10; dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli di cui il più giovane under 18). Si richiede tramite il datore di lavoro, comunicando il numero dei figli e i codici fiscali degli stessi.

Bonus libri scolastici.
Il Bonus libri scolastici è destinato agli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado (Isee inferiore a 30mila euro, si richiede attraverso il proprio Comune di residenza); il Bonus scuole paritarie da 1.500 euro, per scuole medie o primo biennio delle scuole superiori, è per chi abbia un Isee fino a 30mila euro e si richiede presentando una domanda online attraverso il portale del Mim.

Bonus psicologo.
Il bonus psicologo è finalizzato a sostenere la spesa delle sedute di psicoterapia, fino a un massimo di 1.500 euro per chi ha un Isee inferiore a 15mila euro; 1.000 euro con Isee tra 15 e 30mila euro; 500 euro per Isee tra 30 e 50mila euro (richieste tramite portale Inps).

Carta dedicata a te.
Per ottenere la Carta dedicata a te (contributo da 500 euro a nucleo familiare per l'acquisto di beni di prima necessità) bisogna avere un Isee fino a 15mila euro e i suoi beneficiari vengono individuati dall'Inps e dai Comuni che ne comunicano l'assegnazione e la modalità di ritiro.

Questi invece i bonus che spariranno nel 2026. Addio Superbonus (detrazione fiscale al 65% in 10 anni per interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico), che nel 2026 non è stato prorogato salvo casi specifici, come gli interventi nelle zone terremotate); bonus barriere architettoniche (detrazione fiscale del 75% in 10 anni per gli interventi finalizzati al superamento o all'abbattimento delle barriere architettoniche); Carta Cultura e Carta del Merito (arriva invece la Carta Valore Cultura che sarà però assegnata nel 2027). Stop anche al Bonus colonnine di ricarica, l'agevolazione per le utenze domestiche e per imprese e professionisti che copriva l'80% della spesa per l'acquisto e la messa in opera di colonnine di ricarica per i veicoli alimentati ad energia elettrica. E sparisce il Bonus sport, il contributo da 300 euro per attività sportive o ricreative al di fuori della scuola per i figli di età compresa nella fascia 6-14 anni.

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