economia in salita

Fitch alza il rating dell'Italia a BBB: crescita robusta e pil come nel pre-Covid

Fitch ha aggiornato il rating dell'Italia alzandolo da 'BBB-' a 'BBB'. La prospettiva è stabile. Fitch prevede che l'economia italiana crescerà di "un robusto 6,2% nel 2021, più velocemente di quanto previsto in precedenza". La crescita economica trimestrale è stata del 2,7% e del 2,6% rispettivamente nel secondo e terzo trimestre 2021, "ben al di sopra dell'intera zona euro. Ci aspettiamo che il Pil raggiunga il livello pre-pandemia nel primo quadrimestre 2022", sottolinea l’agenzia di rating, "prevediamo una crescita del Pil del 4,3% nel 2022, in parte a causa dei forti effetti di trascinamento dopo la riapertura dell'economia a metà del 2021, e del 2,3% nel 2023". Il forte rimbalzo economico dell'Italia sta migliorando i conti pubblici. Lo afferma sempre Fitch, che ha rivisto al ribasso la previsione per il deficit del 2021 all'8,9% del Pil dall'11,4% dell'ultima previsione e il rapporto tra debito pubblico e Pil "scenderà probabilmente al di sotto del 154% entro la fine del 2021".

 

  

 

Il commissario all'Economia dell'Ue Paolo Gentiloni ai Med Dialogues ha parlato proprio della decisione di Fitch di aumentare il rating da BBB- a BBB: “Questa scelta conferma il fatto che l'Italia sta andando nella giusta direzione. Penso che quest'anno solo la Francia stia crescendo più dell'Italia, ma il prossimo anno l'Italia andrà più avanti della Francia”. “Le agenzie riconoscono che dopo la forte caduta del Pil registrata nel 2020 quest’anno l’Italia ha fatto segnare una forte ripresa economica, sopra la media europea, grazie sia al dinamismo del nostro sistema economico e produttivo sia agli sforzi messi in campo dal governo per contrastare gli effetti sanitari e socio-economici della pandemia” si legge poi in una nota del Mef che ricorda come anche altre agenzie abbiano migliorato il proprio rating sull'Italia: Mario Draghi può certamente gongolare per i risultati ottenuti da quando è a Palazzo Chigi.