Alitalia-Etihad, via libera del cda. E ora è d'accordo anche Air France
Ai vertici il mandato ufficiale per concludere l'accordo. Sindacati convocati il 12 giugno per trovare l'intesa finale sui 2500 esuberi
Altro passo in avanti nel dossier della fusione di Alitalia con Etihad. Ieri dopo una riunione di oltre cinque ore il cda della compagnia ha dato il mandato ai vertici a proseguire nei negoziati finalizzati alla stesura di un accordo definitivo con l'aviolinea emiratina. E subito dopo la riunione del board, l'azienda ha deciso di convocare le organizzazioni sindacali di categoria per il 12 giugno prossimo per illustrare, come recita l'ordine del giorno, «le prospettive aziendali e i provvedimenti necessari». Sarà una trattativa comunque difficile anche se dall'esito scontato visto che tra le condizioni stringenti poste dal vettore degli emirati c'è quella di portare fuori dall'azienda un consistente numero di dipendenti. Circa 2500 secondo le ultime dichiarazioni del governo che interverrà con gli ammortizzatori sociali anche se sembra che le richieste iniziali degli arabi fossero anche più elevate. Etihad avrebbe chiesto una riduzione di personale soprattutto amministrativo vicino a 4 mila unità. Nel frattempo a spingere alla chiusura il dossier è arrivata anche l'apertura di Air France, partner di Alitalia, diffidente verso un ingresso in Europa di una compagnia con forte impatto dal punto di vista dei numeri industriali e della capacità finanziaria. La compagnia «è un partner fedele e di lunga data di Alitalia» e «pertanto accoglie con favore l'annuncio di una soluzione in grado di garantire il futuro di Alitalia» ha spiegato un portavoce. L'aviolinea francese si dice «impaziente di continuare la partnership con Alitalia a condizione che la partnership resti equilibrata e nel comune interesse di entrambe le compagnie». La collaborazione tra Air France e Etihad, in sostanza, «è in atto e andrà avanti». Il disco verde del cda segnacomunque un'importante tappa sulla strada del negoziato. «Il cda -si legge nella nota finale diffusa dalla compagnia- ha preso atto della lettera inviata da Etihad e ha esaminato il contenuto della proposta», esprimendo il proprio «apprezzamento». Secondo le stesse fonti, è questa la risposta che Etihad attendeva. Nel comunicato congiunto diffuso dalle due compagnie domenica scorsa si evidenziava, infatti, che «dopo l'approvazione, con la conferma dell'accettazione delle condizioni da parte del cda di Alitalia e dei suoi stakeholder, le compagnie aeree procederanno alla preparazione della documentazione finale per completare l'operazione proposta, in linea con le regole dell'Unione europea e gli altri requisiti normativi. Ma, non per questo, la strada si presenta ora in discesa. Ora i contenuti e i termini dell'intesa dovranno essere messi nero su bianco e, quindi, andranno sciolti tutti i nodi che ancora rimangono. A cominciare da quello relativo alla ristrutturazione del debito di Alitalia. Con le banche »la trattativa è in corso«, si è limitato a riferire ieri, al termine del cda, Tommaso Di Tanno, membro del consiglio sindacale della compagnia, l'unico a rilasciare una breve dichiarazione.
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