Intesa Sanpaolo, l'utile cala ma il dividendo è prioritario
Utile netto in calo nei nove mesi e nel terzo trimestre per Intesa SanPaolo, ma l'erogazione del dividendo «resta una priorità assoluta», Bce e Bankitalia permettendo. La Cà dè Sass, guidata ora dal...
Utile netto in calo nei nove mesi e nel terzo trimestre per Intesa SanPaolo, ma l'erogazione del dividendo «resta una priorità assoluta», Bce e Bankitalia permettendo. La Cà dè Sass, guidata ora dal Ceo Carlo Messina, archivia i primi nove mesi del 2013 con un utile netto di 640 milioni, in deciso calo (-62%) rispetto ai 1.688 milioni dei primi nove mesi del 2012. Il risultato netto nel terzo trimestre sale a 218 milioni, da 116 milioni nel secondo trimestre 2013, ma è quasi dimezzato rispetto ai 414 milioni del terzo trimestre 2012. Nei nove mesi il gruppo ha registrato proventi operativi netti di 12.351 milioni, in calo del 7,7% sui primi nove mesi del 2012. Flettono gli interessi netti, a 6.094 milioni (-15,9%); migliorano le commissioni nette, a 4.524 milioni (+13,9%). Flettono decisamente però anche i costi operativi, a 6.150 milioni (-7%). Il risultato della gestione operativa ammonta a 6.201 milioni (-8,4%). «La distribuzione dei dividendi - ha affermato Messina - continua a essere una priorità e gli accantonamenti sin qui effettuati sono in linea con quelli dello scorso anno, ma resta in ogni caso soggetta al contesto esterno e alle norme e provvedimenti delle autorità di controllo».
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