Fiat, Chrysler al lavoro per preparare la quotazione
Per la casa di Detroit utile in calo nel primo trimestre del 64,9% a 166 milioni di dollari Marchionne conferma i target 2013
Chrysler «sta continuando a lavorare alla preparazione di una eventuale ipo». È quanto si legge nelle slides che il gruppo Fiat ha illustrato agli analisti nella conference call sulla trimestrae Chrysler. Nella parte della presentazione in cui si parla del fondo sanitario Veba, che detiene il 41,5% della casa americana, si legge anche «che il 25 aprile scorso vi è stata un'audizione al tribunale del Delaware per risolvere la disputa sul prezzo di acquisto della prima tranche della call option su Chrysler». L'a.D. Sergio Marchionne (foto) ha affermato «di restare fiducioso che sarà trovata una soluzione con Veba» sul prezzo di acquisto della quota della casa di Detroit detenuta dal fondo americano. Marchionne ha sottolineato che se volesse Fiat avrebbe la liquidità necessaria per rilevare la restante quota del 41,5% di Chrysler. Il modo in cui realizzare un rafforzamento del capitale del gruppo Fiat nel medio-lungo periodo «dipende dalla conclusione della negoziazione con Veba e da altri nodi che non sono stati ancora sciolti». Era stato Marchionne a parlare della necessità di un rafforzamento di capitale nell'assemblea dei soci Fiat di inizio aprile, facendo cenno alla possibilità di cedere asset. Tuttavia Marchionne ha risposto a una domanda spiegando che «prima o dopo» dipenderà dal contenzioso con il fondo degli operai Chrysler che detiene la restante quota di Auburn Hills e che la soluzione «al momento non c'è». «Bisognerà fare la cosa giusta per la prossima società» post integrazione Fiat-Chrysler, ha precisato il manager italo-canadese. Sono scesi a 166 milioni di dollari gli utili di Chrysler nel primo trimestre dell'anno da 473 milioni nello stesso trimestre del 2012. La casa di Detroit ha sottolineato che «come previsto, il risultato è stato intaccato da minori consegne di veicoli (soprattutto in Europa e Nord America) e dai costi industriali legati al lancio di diversi prodotti chiave». Il fatturato è sceso a 15,4 miliardi da 16,4 un anno prima. L'ad ha detto che «il compito che ci aspetta è arduo ma confermiamo i nostri target generali, compreso quello di un aumento minimo delle consegne dell'8% e di un utile operativo modified di 3,8 miliardi». Chrysler per il 2013 prevede consegne globali sui 2,6-2,7 milioni, un fatturato di 72-75 miliardi di dollari, un utile netto di circa 2,2 miliardi e un free cash flow di almeno un miliardo.
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